Voeller parla di Fullkrug: «Sono felice per Fülle, noi in nazionale lo chiamiamo solo così. Gasperini vs Allegri? Ecco cosa penso» | OneFootball

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·24 January 2026

Voeller parla di Fullkrug: «Sono felice per Fülle, noi in nazionale lo chiamiamo solo così. Gasperini vs Allegri? Ecco cosa penso»

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Rudi Voeller parla di Fullkrug: «Sono felice per Fülle, noi in nazionale lo chiamiamo solo così. Gasperini vs Allegri? Dico che…»

Rudi Voeller è pronto a gustarsi il big match Roma-Milan, una sfida che intreccia il suo cuore giallorosso e il suo ruolo di direttore della nazionale tedesca. Al centro dei suoi pensieri c’è Niclas Füllkrug, l’attaccante sbarcato in rossonero e già protagonista in Serie A. Ecco la sua intervista a La Gazzetta dello Sport.

FÜLLKRUG «Sono felice per Fülle, noi in nazionale lo chiamiamo solo così. La soddisfazione che ha fatto provare a tutti nello scorso weekend lo ripaga di tutte le difficoltà che ha avuto nei mesi precedenti con l’esperienza al West Ham, che non è stata fortunata anche a livello fisico».NON SOLO GOL «Sì, che sia bravo di testa e che possa usare il fisico per imporsi sui difensori lo hanno già visto tutti anche in Italia. Però Niclas ha un’altra qualità, vale a dire la mancanza di egoismo, che per un attaccante non è un fattore scontato. Me lo ricordo quando giocava nel Werder Brema, lavorava sempre molto per chi gli stava vicino, per tutti i suoi colleghi di reparto. Quando magari tutti pensano che stia per tirare, lui serve i compagni. Anche in nazionale ricordo molte azioni di questo genere».LA VOGLIA DI RISCATTO «Quella di un giocatore che può “segnare” anche negli spogliatoi, come diciamo noi, per come fa gruppo, perché è sempre positivo. In campo ha il senso della porta, è concreto e ha qualità per l’assist. Come direttore della nazionale non posso essere che molto felice per questa sua avventura a Milano. Gioca molto di più che al West Ham, va bene anche per noi. E poi ha un buon carattere: è estroverso, sempre di buon umore, se bevi un caffè con lui parla sempre bene di tutti».LA MENTALITÀ «Non è solo una mentalità tedesca, conosco anche tanti calciatori italiani che volevano giocare sempre e per forza, anche se avevano qualche problema. Fülle arriva in un nuovo club, deve recuperare il tempo perduto, vuole esserci sempre e dare tutto: normale».UN MATRIMONIO PERFETTO «Tutti due ne guadagneranno, era il momento giusto per questa unione. Il Milan ha pensato di prendere un centravanti puro perché serviva a Allegri anche un certo tipo di giocatore, ma per Fülle questo è stato un regalo. C’erano anche squadre di Bundesliga interessate, però il Milan è sempre il Milan. Passi dal West Ham che gioca per non retrocedere a una squadra di prestigio e che è in lotta anche per lo scudetto in Italia. E poi il gioco del Milan per lui è ideale».IL GIOCO DI ALLEGRI «Ho visto la partita con il Lecce e gli ho anche mandato un messaggio per complimentarmi dopo il gol. Gli esterni giocano per lui, per la sua potenza di testa. Niclas può avere molte possibilità per segnare anche se resta in campo pochi minuti. Speriamo che continui così».LA ROMA E MALEN «Malen è un bravissimo giocatore, lo ricordo quando era al Borussia Dortmund. Forse è più ala che centravanti, ma può fare bene ovunque davanti».LE QUALITÀ «Malen è veloce, ha un buon dribbling e sa segnare. La Roma ha avuto una buona idea nell’acquistarlo. Sono proprio curioso di vederli domenica, perché mi aspetto belle cose».LA RIVINCITA DEI VERI NOVE «Dipende. Sono sempre importanti i veri nove e quando ci sono fanno la differenza. Non c’è più una massa di attaccanti con queste caratteristiche come venti anni fa, chiaro, però quando vedi gente come Kane o Haaland ne capisci l’importanza».GASPERINI VS ALLEGRI «Sono due grandi allenatori che da tanti anni hanno lasciato il segno anche con sistemi diversi sul calcio italiano. Mi aspetto una bella battaglia, con tanti significati».


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