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·13 April 2026

Vola tedesco, tanti auguri a Rudi Völler

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Rudi Völler compie oggi 66 anni. Lo celebriamo come uno dei più grandi bomber nella storia giallorossa, vincitore di una Coppa Italia e membro della Hall of Fame del club.

«Vola, tedesco vola» diceva uno dei cori più celebri della Curva Sud romanista. La musica era quella di «La Notte Vola», celebre brano disco-pop portato al successo da Lorella Cuccarini sul finire degli anni ’80. Il tedesco era Rudi Völler, mestiere: fare gol. Che un ragazzone baffuto nato ad Hanau e arrivato da Brema sia riuscito a guadagnarsi la grazia di un coro personalizzato dice molto sul talento, la personalità e la dedizione di Völler.


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Parliamo, del resto, di uno dei più grandi centravanti nella storia del calcio tedesco, campione del mondo nel 1990 con la Germania Ovest proprio davanti al pubblico dello Stadio Olimpico, e successivamente anche campione d’Europa con la maglia dell’Olympique Marsiglia. Il suo impatto con il mondo romanista non fu però dei più semplici – ironicamente un destino condiviso da un altro grande come Edin Dzeko anni dopo – e la prima stagione fu decisamente da dimenticare.

Al suo addio, nell’estate del 1992, lo score di Rudi recitava 68 gol in 198 partite (tredicesimo marcatore di tutti i tempi con la Roma), una Coppa Italia vinta contro la Sampdoria e una Coppa Uefa rimasta a un passo di distanza, ma il cui esito non cancella lo storico gol contro il Brondby in semifinale a una manciata di secondi dallo scadere.

Rudi Völler, dal cucchiaio alla panchina

Anni fa, Francesco Totti raccontò dietro il suo gesto tecnico più celebre, il ‘cucchiaio’, c’era proprio il tedesco volante: “Lo vidi fare a Völler contro la Lazio. Io ero raccattapalle. Mi è piaciuto e ho cominciato a provarci anche io“. Il derby in questione è un 1-1 dell’aprile 1991, in porta per i biancocelesti c’era Valerio Fiori e quella rete al 9′ portò la Roma sul momentaneo vantaggio. Non l’unica né la più nota rete di Rudi in una stracittadina: nel ’90, davanti a un Flaminio gremito, la compagine di Radice si impose per 1-0 grazie a un’inzuccata proprio di Völler dopo un cross di Giannini malamente smanacciato dal portiere avversario.

Totti e Völler si sono rincontrati anni dopo, quando per un breve e poco felice periodo il tedesco si è seduto sulla panchina romanista. Era l’estate del 2004, Prandelli aveva mollato in piena preparazione per problemi familiari e Rudi si assunse la pesante responsabilità del post-Capello. Dopo solo 4 giornate si dimise, complice una brutta sconfitta sul campo del Bologna e un rapporto conflittuale con alcuni calciatori, Cassano in primis.

Non è forse un caso che successivamente la carriera di Völler si sia dipanata in altro modo, con un percorso da dirigente che tutt’oggi lo vede operativo nella stanza dei bottoni del Bayer Leverkusen, dove ha chiuso anche la sua vita da calciatore. Roma, però, non ha intenzione di dimenticarlo, come dimostrato anche dal post celebrativo condiviso dal club sui suoi canali social. Con quelle note da hit parade che risuonano come l’immortalità.

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