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·3 July 2026
Zenga ricorda Vialli: «È imparagonabile, una persona fantastica! Quella Samp vinse tanto»

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Walter Zenga, ex tecnico blucerchiato, ha ricordato con affetto l’indimenticabile bandiera della Sampdoria Gianluca Vialli negli studi della tv svizzera RSI. Di seguito le sue dichiarazioni:
LEGAME CON VIALLI – «Tu pensa che la Sampdoria di Vialli, Mancini e compagnia davano cinque giocatori alla Nazionale della Sampdoria, e hanno vinto lo scudetto, le coppe, hanno perso una finale di Coppa Campioni a tre minuti dalla fine su una punizione di Koeman. E a Luca voglio un bene. Luca era una persona fantastica. Tanto ha già capito che vince lui».
BAGGIO O VIALLI – «Vialli tutta la vita, ma veramente tutta la vita».
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VALORE AMICIZIA E PERDITA – «Allora, non è il più forte, il più importante, il più significativo perché io ho condiviso per 14 anni all’Inter con i vari Riccardo Ferri, Beppe Bergomi, Beppe Baresi, e sono legato a loro da queste cose qua. Però ci sono amicizie che sono molto più complesse, che magari non ti vedi per sei mesi, non ti senti, poi ti senti al telefono ed è come se si fosse chiusa la linea dieci minuti… dieci secondi prima. E poi quando viene a mancare una persona del genere, è come se un pezzetto di te se ne vada. E un pezzetto di te quando se ne va con lui, con Andy Brehme, con Sinisa Mihajlovic, con Paolo Rossi, con Totò Schillaci e sono tanti piccoli pezzetti di te che piano piano, come un puzzle, che se ne vanno. E purtroppo qui non è che stai a guardare la qualità, no? Perché sennò ci sarebbe da discutere. Vai proprio sull’affetto».
UNICITA’ VIALLI – «Non ha paragoni. È una persona che ha sempre messo se stesso a disposizione degli altri, è sempre stato aperto, è sempre stato col sorriso anche se aveva i suoi problemi. Io l’ultima volta che l’ho frequentato lui si era appena ammalato, e io non mi ero accorto che lui si era ammalato. Perché quando ci siamo incontrati mi ha parlato come se fosse normale, tutto tranquillo. E invece era già per la via di diventare un’altra persona. Però non te l’ha dato a vedere».







































