Inter News 24
·5 August 2026
Zielinski in sincerità: «Chivu mi ha capito e non ho mai pensato di lasciare l’Inter. Il sogno è vincere la Champions League, ma non trascuriamo la Serie A»

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·5 August 2026

A poche ore dall’atteso fischio d’inizio del derby della Madonnina in terra australiana, l’ambiente nerazzurro si affida all’esperienza e alla qualità di Piotr Zielinski. Giunto ormai alla sua terza stagione con la maglia dell’Inter, il centrocampista polacco è diventato un punto cardine nello scacchiere della squadra. Intervistato da La Gazzetta dello Sport dal ritiro di Perth, il metronomo nerazzurro ha presentato senza esitazioni la supersfida amichevole contro i cugini del Milan, in programma oggi alle ore 13:00 italiane.
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SUL CALCIO ITALIANO – «lo non vedo una situazione così critica a livello di club: l’Inter ha fatto 3 finali europee negli ultimi anni, Roma e Atalanta hanno vinto. Non mi pare che il bilancio sia disastroso».
SUL SUO PERCORSO DA TREQUARTISTA FINO A MEDIANO – «Chissà se finirò la carriera da difensore, in Polonia… Sicuramente c’è stata un’evoluzione. Sono diventato centrocampista puro a Empoli, prima con Sarri e poi soprattutto con Giampaolo. E nell’Inter sto imparando anche il ruolo di play. Non mi piaceva all’inizio? Ma devo ammettere che mi sto convincendo. La mia era una resistenza mentale. Continuo a vedermi come mezzala ma non mi manca niente per giocare davanti alla difesa».
SULLE DIFFERENZE DEI SUOI PRIMI DUE ANNI ALL’INTER – «Speravo che il nuovo allenatore fosse curioso di capire cosa non avesse funzionato prima. Per fortuna è successo. Mi ha capito, mi ha aspettato. E io piano piano sono riuscito a esprimere il mio potenziale. A lasciare l’Inter non ho mai pensato. Ho avuto dei problemi fisici. Provai delle scarpe nuove: mi causarono delle vesciche ai piedi che i fisioterapisti non avevano mai visto nella loro carriera. Da li sono derivati altri problemi. Poi è stata anche colpa mia. Avevo sottovalutato la difficoltà del trasferimento dal Napoli. Avrei dovuto lavorare di più e accettare di non essere sempre titolare. Il sogno è vincere la Champions League. Faremo di tutto per realizzarlo, già da quest’anno. Ma non trascuriamo niente, anche in Italia».
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SULLA VITA DOPO IL RITIRO DAL CALCIO – «Non ci voglio pensare perché mi fa paura. E poi non sono così vecchio. Prendo spunto da un fenomeno come Modric che a 41 anni gioca ancora ad alti livelli e fisicamente sta benissimo. Dovrò curare con attenzione il mio corpo, sempre di più, per resistere. Ma spero di restare nel grande calcio altri 5-6 anni. Magari all’Inter».







































