Calcionews24
·1 de abril de 2026
Adani fa i nomi dopo il disastro Mondiale dell’Italia: «Ripartirei da queste tre persone!». Ecco a chi si è riferito

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L’ennesima delusione per la Nazionale italiana, rimasta clamorosamente fuori dai Mondiali, continua a generare un acceso dibattito tra addetti ai lavori e opinionisti. Nelle ultime ore, intervenuto ai microfoni della Rai, Daniele Adani ha commentato le parole di Gravina che ha usato termini come ridisegnare il calcio italiano. L’ex difensore e noto volto televisivo non ha usato mezzi termini per esprimere il proprio dissenso verso la gestione attuale, criticando aspramente l’approccio reattivo della dirigenza della FIGC di fronte all’ennesimo disastro sportivo.
Le recenti dichiarazioni del numero uno della Federcalcio non hanno affatto convinto Adani. L’idea di un rinnovamento scaturito unicamente da un risultato negativo sul campo o da un episodio sfortunato rappresenta, secondo l’opinionista, una palese ammissione di colpa sui ritardi strutturali del nostro movimento. A tal proposito, Adani ha dichiarato testualmente: “Voi vedete il termine ‘ridisegnare’ detto da Gravina come una cosa positiva, io no. Se tu ridisegni perché hai preso un palo o perché non hai avuto un’espulsione vuol dire che dovevi ridisegnare anche prima.” Un’analisi estremamente lucida che sposta l’attenzione dagli episodi arbitrali alle reali falle sistemiche del nostro calcio.
Ma come può rinascere il progetto tecnico e morale dell’Italia dopo questa ennesima caduta? Per Adani, la soluzione non risiede in tatticismi o manovre politiche, bensì nei valori umani e nella trasparenza. La ripartenza deve essere affidata a figure capaci di incarnare dedizione assoluta, senza nascondersi dietro ai successi del passato.
Il suo pensiero su chi dovrebbe guidare la rinascita è nettissimo: “Ripartirei da 3 persone: Buffon, Gattuso e Silvio Baldini perché sento i valori, sono tutti bravi a rivendicare cariche ma io sento i valori in quelle tre persone, mettono in campo l’umanità, non dicono quello che sono stati in campo da calciatori, hanno voglia di mettersi a nudo. 30 nazionali delle prime del ranking, Italia 12°, Danimarca 22° e Nigeria 26”
L’ultimo passaggio dell’intervento di Daniele Adani fa riflettere sulla reale dimensione del calcio tricolore a livello globale. Citando il ranking FIFA, sottolinea l’assurdità di un’esclusione per una squadra posizionata al 12° posto. La ricostruzione dovrà inevitabilmente ripartire da quelle basi di “umanità” evocate da Adani, mettendo da parte le scuse e affrontando la cruda realtà per tornare ai vertici del calcio mondiale.









































