Cagliarinews24
·28 de enero de 2026
Albarracín, prime parole in rossoblù: «Sto bene, sono molto contento. Siamo arrivati ieri tardi al centro sportivo»

In partnership with
Yahoo sportsCagliarinews24
·28 de enero de 2026

L’attaccante uruguaiano Agustín Albarracín, ufficializzato nelle scorse ore dal Cagliari, ha raccontato le sue prime sensazioni in un’intervista concessa all’emittente radiofonica uruguaiana Carve Deportiva, descrivendo l’impatto con la nuova realtà e le ambizioni per questa avventura in Serie A. Un elemento da non sottovalutare è anche il suo passaporto comunitario, fattore che agevola l’inserimento a livello regolamentare.
PRIME SENSAZIONI – «Sto bene, sono molto contento. Siamo arrivati ieri tardi al centro sportivo, questa mattina abbiamo firmato e oggi ho già svolto il primo allenamento con la squadra». Un avvio rapido, che testimonia la volontà del giocatore di inserirsi subito nel gruppo e prendere confidenza con i nuovi compagni e con i ritmi del calcio italiano.
TRASFERIMENTO – «Dopo la fine del torneo sentivo che la possibilità di partire era concreta, perché non avevo giocato le amichevoli. Sapevo che poteva aprirsi una porta. Arrivare qui è un orgoglio: è un’opportunità importante per la mia carriera». Il passaggio in rossoblù rappresenta per Albarracín una tappa fondamentale del suo percorso professionale.
SPOGLIATOIO – «È stata la prima persona che ho incontrato. Abbiamo condiviso l’Under 20 e anche esperienze con la Nazionale maggiore. Il gruppo mi ha accolto benissimo e ho già parlato con l’allenatore. È stato tutto molto positivo». Il riferimento è a Juan Rodríguez, connazionale già conosciuto in precedenza e primo punto di contatto all’interno del nuovo ambiente.
BIELSA – «Mi ha insegnato a vivere allenamenti e partite al massimo. Grazie a lui sono cresciuto molto, sia tatticamente che tecnicamente. Ma soprattutto mi ha trasmesso l’idea di non restare mai fermo: muoversi sempre, attaccare lo spazio, venire incontro al pallone. La mobilità senza palla è fondamentale». Albarracín riconosce a Marcelo Bielsa un ruolo chiave nella propria formazione calcistica.
RUOLO – «Mi sento più a mio agio dietro la punta, come seconda punta, il ruolo che avevo al Boston River. Però posso adattarmi anche ad altre soluzioni. Non sono un esterno puro, ma posso farlo se serve. La decisione finale spetterà all’allenatore». Nel sistema a cinque del Cagliari, il giocatore vede diverse opzioni tattiche a disposizione.
ADATTAMENTO – «Posso giocare sia da trequartista che da interno di centrocampo. A Boston River ho fatto anche l’interno partendo dal ruolo di “10”, con libertà di movimento. Credo di poter interpretare entrambi i compiti». La duttilità è uno dei punti di forza che Albarracín mette a disposizione dello staff tecnico.
SERIE A – «La squadra arriva da due vittorie, c’è entusiasmo e livello alto. L’allenamento è stato duro: dovrò adattarmi, ma penso di poterlo fare nel modo giusto». Le prime sensazioni confermano l’impatto fisico e mentale richiesto dal campionato italiano.









































