Calcionews24
·25 de mayo de 2026
Allegri Napoli: come cambierebbero gli azzurri con l’eventuale approdo di Max in panchina. Le possibili novità di formazione

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Il Milan vede sfumare il traguardo europeo più importante proprio sul rettilineo finale del campionato. Complice la sanguinosa e inaspettata sconfitta a San Siro contro il Cagliari all’ultima giornata, i rossoneri sono clamorosamente scivolati al quinto posto, rimanendo aritmeticamente tagliati fuori dalla vitale zona Champions. Il fallimento di quello che era l’obiettivo primario del club, ribadito a più riprese dallo stesso allenatore durante l’anno, ha imposto profonde riflessioni che hanno portato a cambiamenti drastici sia a livello di dirigenza che, soprattutto, sulla panchina.
Il futuro del tecnico livornese è ora appeso a un filo. Nonostante un anno di contratto (l’accesso alla Champions avrebbe fatto scattare il rinnovo automatico fino al 2028), le strade tra le parti si sono separate con una stagione d’anticipo. Con l’esonero, sullo sfondo si staglia con prepotenza il Napoli, che ha da poco salutato Antonio Conte. Max Allegri è in pole position nei desideri di De Laurentiis per ripartire. Secondo La Gazzetta dello Sport, si registra già una decisa apertura da parte del tecnico toscano, mentre Radio Kiss Kiss segnala un vertice tra il presidente, l’ad Chiavelli e il ds Manna per provare ad accelerare l’operazione. Qualora la pista dovesse complicarsi, la lista delle alternative comprende i nomi di Vincenzo Italiano e Fabio Grosso.
Il vero facilitatore per il possibile sbarco di Allegri in Campania è il direttore sportivo Giovanni Manna. Tra i due intercorre un ottimo rapporto umano e professionale, forgiato alla Juventus nella complessa stagione 2023-24, culminata con la qualificazione in Champions e la vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta.
Sul piano del campo, l’arrivo dell’ex rossonero infonderebbe una filosofia di gioco pragmatica e concreta. L’allenatore predilige il cinismo e l’equilibrio tattico, anteponendo il risultato allo spettacolo puro. I suoi moduli di riferimento, il 3-5-2 o il 3-4-2-1, confermerebbero l’impianto della difesa a tre, sfruttando il lavoro sfiancante degli esterni a tutta fascia e colpendo l’avversario con fulminee ripartenze. Un calcio solido, arricchito dalla proverbiale abilità di Allegri nel pescare il jolly dalla panchina a partita in corso.







































