Argentina agli ottavi, ma Messi striglia la squadra: «Tante cose brutte da correggere» | OneFootball

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Calcionews24

·4 de julio de 2026

Argentina agli ottavi, ma Messi striglia la squadra: «Tante cose brutte da correggere»

Imagen del artículo:Argentina agli ottavi, ma Messi striglia la squadra: «Tante cose brutte da correggere»

L’Argentina supera Capo Verde per 3-2 solo ai tempi supplementari. Messi avverte i compagni: «Nessuno regala niente in questo Mondiale»

L’Argentina prosegue il suo cammino nella Coppa del Mondo 2026, ma lo fa con una fatica che in pochissimi avrebbero osato pronosticare. All’Hard Rock Stadium di Miami, l’Albiceleste ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per piegare l’eroica resistenza di Capo Verde, imponendosi per 3-2 solamente dopo i tempi supplementari. Una maratona calcistica che ha garantito l’accesso agli ottavi, ma che ha lasciato profonde riflessioni nello spogliatoio sudamericano, guidato da un Lionel Messi estremamente schietto.

Al termine dell’incontro, il fuoriclasse di Rosario non ha usato mezzi termini per analizzare la prestazione del gruppo. Anziché limitarsi ai soliti festeggiamenti di rito, la Pulce ha preferito tirare le orecchie ai suoi compagni: “Oggi ci siamo sforzati molto, come sempre, giocando a tratti bene e a tratti male. L’importante ora è riposare e pensare a ciò che verrà, cercando di prendere gli aspetti positivi della gara“. Tuttavia, il capitano ha subito evidenziato il rovescio della medaglia: “Oltre alla qualificazione ci sono cose buone da salvare, ma abbiamo l’assoluta necessità di correggere i nostri difetti che, a dire la verità, oggi sono stati davvero troppi”.


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Nonostante l’amara autocritica, Messi ha voluto rendere omaggio allo splendido torneo di Capo Verde, vera rivelazione arrivata ai sedicesimi contro ogni aspettativa: “Sapevamo che sarebbe stata durissima. Questa squadra non era rimasta imbattuta contro Spagna e Uruguay per puro caso. Pensavamo di aver fatto il più difficile sbloccando il match con il primo gol, convinti che da lì in poi ci saremmo rilassati trovando il nostro gioco. Invece è accaduto l’esatto opposto: abbiamo perso il possesso della palla, ci siamo abbassati, non abbiamo portato una buona pressione e loro ne hanno approfittato capitalizzando i propri punti di forza“.

Il monito finale del dieci argentino suona come una vera e propria chiamata alle armi per il prosieguo dell’avventura iridata: “Questo è un torneo a eliminazione diretta e nessuno regala assolutamente nulla. È un Mondiale estremamente equilibrato e complesso: ogni singola partita, da qui alla fine, sarà una vera e propria battaglia“.

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