Calcio e Finanza
·18 de febrero de 2026
Arsenal, rivoluzione sugli spalti: arrivano i posti in piedi all’Emirates

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·18 de febrero de 2026

In casa Arsenal si guarda già avanti, con novità che segnano un cambiamento importante sia per il club sia per i tifosi biancorossi. Tra le innovazioni più attese c’è infatti l’introduzione delle cosiddette “safe standing areas” (SSA), settori dedicati dello stadio che permetteranno ai sostenitori di assistere alle partite in piedi, riportando così un’atmosfera più coinvolgente sugli spalti.
Il progetto, in casa Arsenal, vedrà l’intervento dapprima sulla parte inferiore dell’Emirates Stadium, il Clock End (già per la prossima stagione) per poi estendersi anche al North Bank (nella stagione 2027/28). Si prevedono dunque aree regolamentate con una portata di ben 13.500 tifosi, attrezzate con barriere di protezione, sedili dedicati (i cosiddetti rail seating, con ogni posto che ha un seggiolino ribaltabile con una barra metallica davanti) e rigidi codici di condotta.
Con la reintroduzione dei posti in piedi, si torna indietro almeno di 30 anni. L’addio alle gradinate, infatti, fu deciso immediatamente dopo le tragedie dell’Heysel e di Hillsborough, eventi che sconvolsero il mondo del tifo e dell’opinione pubblica. Da allora, il Governo inglese, attraverso il Taylor Report, ha detto basta alle gradinate, con la trasformazione di tutti gli stadi di prima e seconda divisione in impianti “all seater”, cioè con soli posti a sedere. La misura, nel corso del tempo, ha aiutato molto nell’offrire un’esperienza sugli spalti tra le migliori in Europa ma, soprattutto, a prevenire violenza e incidenti.
Negli ultimi anni, tuttavia, alcune società di Premier hanno avviato importanti progetti “pilota” per l’introduzione delle safe standing areas. I primi club autorizzati dalla Sports Grounds Safety Authority (SGSA), già a partire dal gennaio 2022, sono stati Chelsea, Tottenham, Manchester City, Manchester United e Cardiff. Le aree di sicurezza sono dunque una questione cruciale per tutti i club di Premier poichè, oltre a questo tema, vi sono aspetti legati al valore dell’atmosfera come parte integrante del “prodotto” Premier.
Ecco perché l’obiettivo delle SSA è quello di aumentare il coinvolgimento del pubblico e confezionare così uno spettacolo davvero insuperabile. In questo senso, l’Arsenal Supporters Trust ha espresso tutto il suo entusiasmo per una “battaglia” finalmente vinta, ma che è andata avanti per oltre un decennio.
I posti nelle aree safe standing (Foto: Marc Atkins/Getty Images)
Ma se sul fronte stadio i segnali sono positivi, segnali poco incoraggianti provengono invece sul piano economico. La notizia “cattiva”, per i tifosi dell’Arsenal, è l’aumento del costo degli abbonamenti per il quinto anno consecutivo, con una crescita media del 3,9% rispetto alla stagione 2025/26. Una vera e propria doccia fredda, che arriva dopo un periodo (quello che va dal 2014 al 2022) in cui i prezzi sono rimasti sostanzialmente congelati.
Ad aggravare la questione c’è il fatto che il club del Nord di Londra offre abbonamenti a prezzi già molto alti, con incassi al botteghino tra i più performanti in Europa. Nel 2024/25 i Gunners – secondo la Deloitte Football Monay League 2026 – hanno fatto registrare ricavi da stadio per 183 milioni, dietro solo a Real Madrid (primo con 233 milioni di euro), Barcellona (210 milioni di euro) e Manchester United (191 milioni di euro). Tuttavia, l’Arsenal fa sapere che l’aumento dei prezzi è dovuto ad un irrigidimento dei costi partita.
En vivo


En vivo







































