DirettaCalcioMercato
·8 de junio de 2026
Atalanta-Palladino, braccio di ferro per la risoluzione: Sarri deve attendere

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·8 de junio de 2026

Stallo in panchina a Bergamo: l’avvio del nuovo corso dell’Atalanta è temporaneamente bloccato da una complessa querelle contrattuale. Il club orobico e Raffaele Palladino sono impegnati in un vero e proprio braccio di ferro economico. Come rivelato dal Corriere dello Sport, le parti si incontreranno nuovamente a breve per cercare una via d’uscita, ma l’accordo sulla cifra della buonuscita resta per ora un miraggio.
La dirigenza intende scongiurare a tutti i costi l’ipotesi di un licenziamento unilaterale. Se decidesse per l’esonero, la società si ritroverebbe nella paradossale e onerosa situazione di dover stipendiare contemporaneamente tre diversi staff tecnici. Per questo motivo si spinge verso una rescissione consensuale del contratto (attualmente valido fino al 2027), anche se le pretese del tecnico stanno rallentando le operazioni.
I vertici nerazzurri hanno stabilito una tabella di marcia rigida: l’annuncio del nuovo mister avverrà soltanto dopo aver formalizzato l’addio di Palladino. Il successore designato è già stato individuato in Maurizio Sarri, che ha già dato la sua disponibilità e aspetta solo il via libera per firmare. La società si è imposta una scadenza massima di sette giorni per risolvere il problema, dopodiché verrà presa una decisione drastica senza ulteriori rinvii.







































