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·4 de abril de 2026
📢 Avellino, Ballardini: "Tornare a Palermo bella emozione. Non scenderemo in campo per subire"

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L'allenatore dell'Avellino Davide Ballardini ha parlato in conferenza stampa in vista del match in programma nella giornata di Pasqua contro la sua ex squadra, ovvero il Palermo, descrivendo le emozioni provate nel tornare al Barbera, questa volta da avversario.

Gabriele Siri / IPA Sport / IPA
Queste le sue dichiarazioni, riportate da Tuttoavellino: “Questa sosta ci consegna 10 giorni di allenamenti ben fatti. Abbiamo recuperato più o meno tutti i giocatori. Tranne Reale. Buoni allenamenti, intensi, chi era più ai margini magari ora è sempre più dentro la squadra. Se noi non ci meritiamo il risultato, con una prestazione importante, non veniamo premiati, questo ci ha detto la gara di Genova. E' una conseguenza molto chiara. Noi con l'atteggiamento giusto, la giusta intensità, ce la giochiamo con tutti. Contro la Sampdoria, non è che loro hanno fatto chissà che cosa più di noi, ma noi abbiamo il dovere di fare di più. Abbiamo provato tante soluzioni, ora abbiamo 9 attaccanti. Ma ne convocherò 6. Ho parlato con i ragazzi, ne porterò 6, 3 che giocano e 3 pronti a subentrare. Gli altri devono recuperare o saranno mie scelte. Con 9 attaccanti le scelte sono ampie. La fortuna è che abbiamo dei ragazzi responsabili. Si mettono nei panni di chi deve scegliere. Noi pensiamo che il 4-3-1-2 sia la disposizione. Poi c'è Insigne, Palumbo, come lo stesso Besaggio, che possono fare il trequartista, poi abbiamo tanti attaccanti. L'unico trequartista offensivo è Insigne, o lo stesso D'Andrea, ma sarebbe adattato. Conosco benissimo la piazza e lo stadio, sono stato il loro allenatore per 3 stagioni, è un ambiente che ti sprona, è un ambiente caldo, c'è attaccamento, chiaramente è un fattore. Il Palermo farà la sua partita, sono aggressivi, attaccano con tanti giocatori. Non dobbiamo accettare questo loro gioco passivamente, come a Venezia, altrimenti vorrà dire che non abbiamo capto niente. Noi dobbiamo aggredirli, cercando di farli giocare il meno bene possibile. Questo è la partita che vorremmo fare, poi sappiamo i valori della squadra avversaria. Non scenderemo in campo per subire. Abbiamo lasciato Palermo dopo un pareggio a San Siro e ringraziamo il presidente Zamparini, che non c'è più, torno a Palermo dopo 10 anni, sarà una bella emozione”.
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