Calcionews24
·8 de abril de 2026
Barcellona, Flick furioso: «C’era un rigore netto e un secondo giallo per l’Atletico! Non sono neanche sicuro fosse rosso per Cubarsi»

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L’attesissimo scontro tutto spagnolo valevole per l’andata dei quarti di finale di Champions League ha lasciato dietro di sé un pesantissimo strascico di polemiche. La dolorosa sconfitta casalinga incassata dalla formazione blaugrana ha letteralmente mandato su tutte le furie Hansi Flick. Al termine del match Barcellona-Atletico Madrid, il tecnico della compagine catalana si è presentato davanti alle telecamere, trasformando l’analisi tattica in un vero e proprio atto d’accusa nei confronti della direzione di gara e dell’utilizzo della tecnologia in campo.
A far traboccare il vaso della pazienza dell’allenatore tedesco è stato, senza ombra di dubbio, l’avvenimento cruciale verificatosi a ridosso del duplice fischio. L’intervento difensivo costato l’inferiorità numerica ai padroni di casa per tutto l’arco della ripresa viene ritenuto dal mister una sanzione eccessivamente severa, capace di falsare irrimediabilmente l’equilibrio del big match europeo. A proposito dell’episodio che ha costretto i suoi ragazzi a giocare in dieci uomini, ha dichiarato: «Non sono nemmeno sicuro che fosse un cartellino rosso per Pau Cubarsí».
Il profondo malcontento dell’allenatore si è poi spostato sulla gestione complessiva dei novanta minuti da parte del fischietto Kovacs. Secondo il punto di vista della panchina locale, la bilancia del giudizio arbitrale avrebbe pesato unicamente a sfavore dei catalani, sorvolando su interventi meritevoli di punizioni ben più aspre all’interno dell’area di rigore avversaria e perdonando eccessivamente l’aggressività tattica degli uomini guidati da Diego Simeone. Riferendosi a specifiche dinamiche di gioco totalmente ignorate dalla squadra arbitrale, l’allenatore ha tuonato: «C’era un rigore netto e un secondo giallo per l’Atléti».
La frustrazione per le mancate chiamate a favore e per il severo provvedimento disciplinare incassato si è inevitabilmente tramutata in una feroce critica al protocollo del Video Assistant Referee. Flick ritiene inaccettabile che, nonostante il supporto dei monitor e della sala video, si possano ancora commettere errori di valutazione così evidenti e impattanti sull’esito di una sfida di tale caratura internazionale. Chiudendo il suo amaro e rabbioso intervento ai microfoni della stampa, l’allenatore ha posto un interrogativo fortemente provocatorio sull’effettiva validità del sistema attuale: «Qual è il senso del VAR se c’è in primo luogo? Non riesco proprio a capirlo».









































