PianetaBari
·3 de febrero de 2026
Bari, il punto sul bilancio. Perdite per 13 milioni, a giugno importantissima scadenza

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L’edizione odierna de La Gazzetta del Mezzogiorno ha effettuato un’analisi approfondita dei conti e del bilancio della SSC Bari, portando alla luce una situazione finanziaria complessa che vede il club gravato da perdite cumulate per circa 13,3 milioni di euro. L’indagine evidenzia come la strategia di gestione della Filmauro si sia configurata più come quella di un finanziatore che di un investitore puro: i capitali immessi per sostenere l’attività, circa 6,9 milioni, non sono stati versati a fondo perduto tramite ricapitalizzazione, bensì erogati sotto forma di prestiti.

Questa scelta, sottolinea il quotidiano, pur essendo legittima, garantisce alla proprietà del Bari un vantaggio tattico, poiché permetterebbe ai De Laurentiis di recuperare le somme versate nel momento in cui la società dovesse essere ceduta a nuovi acquirenti. Il quadro contabile al 30 giugno 2025 fissa il disavanzo d’esercizio a 5,9 milioni di euro, un dato che trascina il patrimonio netto in territorio negativo per 6,7 milioni, rendendo la società — dal punto di vista civilistico — una “scatola vuota”.
Se finora il club ha potuto evitare l’obbligo di legge di ricostituire il capitale sociale, è stato solo grazie alla deroga normativa post-Covid che ha permesso di “congelare” e rinviare il ripianamento delle perdite emerse nel biennio 2020-2021. Tuttavia, questo paracadute normativo è ormai prossimo alla scadenza: entro giugno 2026, la proprietà sarà obbligatoriamente chiamata a intervenire con una massiccia iniezione di liquidità reale per ricostituire il capitale, ponendo i De Laurentiis di fronte a un bivio decisivo per il futuro del club biancorosso.
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