DirettaCalcioMercato
·5 de marzo de 2026
Bastoni, i fischi ora sono un caso! L’Inter lo difende, Gattuso lo chiama: la volontà dell’Italia

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·5 de marzo de 2026

Ormai è diventata una costante: Bastoni tocca palla ed ecco i fischi dei tifosi ospiti. Il difensore dell’Inter paga ancora la simulazione su Kalulu…
“Si fischia sempre la squadra più forte, Bastoni è il futuro capitano della Nazionale e noi lo dobbiamo proteggere. Ha sbagliato, ma può succedere: si chiede scusa e si va avanti”. Come siamo arrivati a sentire Cesc Fabregas, allenatore del Como, difendere Alessandro Bastoni? La risposta alla domanda è semplice: il clima attorno al difensore dell’Inter resta incandescente, alimentato da una polemica che sembra non voler accennare a placarsi nonostante il passare delle settimane.
Il classe ’99 si trova attualmente al centro di un vero e proprio “processo popolare” scaturito dagli episodi del recente Derby d’Italia contro la Juventus, dove una sua simulazione ha indotto l’arbitro all’ingiusta espulsione di Kalulu, seguita da un’esultanza – questo è il gesto che non è andato giù – proprio sul volto del collega bianconero.Un comportamento che ha generato una sorta di coalizione trasversale di disappunto, manifestatasi con pesanti fischi prima in Salento e, più recentemente, durante la sfida contro il Como.
La cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione, quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore.
“Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è stato assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità – aveva dichiarato Bastoni dopo Inter-Juventus –. Ma la cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione, quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore”. Ecco, a distanza di settimane, possiamo affermare per certo che il riconoscimento pubblico del cattivo gesto non è stato ritenuto sufficiente. La domanda, però, ora sorge spontanea: per quanto ancora dovremo assistere a questa “rivolta dei tifosi”?
In difesa del calciatore si è schierato apertamente Cesc Fabregas, che nel post-partita di Coppa Italia ha cercato di gettare acqua sul fuoco con un’analisi lucida e protettiva. Ma il tentativo dello spagnolo è solo l’ultimo di una lunga serie. Anche l’allenatore interista Cristian Chivu ha fatto immediatamente scudo attorno al proprio giocatore, consapevole che il “tiro al mancino” mediatico potrebbe inasprirsi ulteriormente con l’imminente derby di Milano alle porte.
La speranza dell’ambiente nerazzurro è quella di riuscire a voltare definitivamente pagina entro la trasferta di Firenze del 22 marzo, chiudendo un capitolo che rischia di destabilizzare uno dei pilastri della retroguardia. Sul fronte della Nazionale, la posizione del commissario tecnico Gennaro Gattuso è rimasta granitica.
Nonostante le pressioni esterne e l’ipotesi — assurda — di una mancata convocazione punitiva per gli impegni di marzo, Gattuso ha scelto la via del dialogo e del sostegno umano. Il CT ha parlato privatamente con Bastoni già nei giorni immediatamente successivi allo scontro con la Juventus, agendo da “fratello maggiore” per proteggere un elemento considerato imprescindibile. Per la Federazione e per lo staff tecnico non è mai esistito alcun dubbio: Bastoni sarà regolarmente al suo posto per affrontare i decisivi playoff che potrebbero regalare all’Italia la qualificazione al Mondiale 2026.









































