Juventusnews24
·14 de enero de 2026
Biasin: «La Juve doveva essere brutta per vincere? Quante put…ate! Ora nessuno fa più ‘calma’ dalla panchina»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·14 de enero de 2026

L’impatto di Luciano Spalletti sulla Juventus è l’argomento centrale dell’ultimo editoriale di Fabrizio Biasin su TMW. Il giornalista sottolinea come l’arrivo del tecnico di Certaldo abbia spazzato via i vecchi dogmi tattici, regalando alla squadra una nuova identità basata sul dominio del campo e sulla ricerca costante della vittoria attraverso la bellezza del gioco.
Secondo Biasin, la rivoluzione non è solo tecnica, ma profonda e comunicativa. Il termine di paragone è impietoso rispetto al passato recente: dalla gestione conservativa si è passati a un calcio propositivo e coraggioso. Le parole del giornalista sono un omaggio alla svolta spallettiana:
«Signori, ecco a voi Luciano Spalletti. Dopo anni di puttanate sulla Juve che doveva tornare a essere brutta per essere vincente (ma alla fine riusciva a essere soltanto brutta) ci ha pensato l’uomo di Certaldo a mescolare la minestra, prima con i fatti e poi con le parole. Dalla panca non giunge più il pur rassicurante “calma”, semmai l’invito a comandare, a prendere campo, a produrre e a rischiare la giocata. Il resto è conseguenza: da una media da ottavo posto (12 punti in 8 giornate con Tudor) si è passati a 24 punti in 11 giornate, con 7 vittorie e una media da scudetto. Da quando Spalletti è in plancia la Juventus è prima in serie A per gol segnati (20), minor numero di gol subiti (6), tiri in porta (66), xG (gol potenziali) prodotti (21.43) e xG concessi (7.88). Sono solo 15 panchine, ma abbastanza per far tornare ampio sorriso ai tifosi bianconeri».
I dati citati da Biasin certificano un primato che va oltre i punti in classifica. La Juventus di Spalletti guida infatti quasi tutte le statistiche offensive e difensive della Serie A dall’insediamento del nuovo allenatore. Il dato sugli xG (Expected Goals) è particolarmente significativo: produrre oltre 21 gol potenziali concedendone meno di 8 riflette un equilibrio perfetto tra spinta offensiva e solidità arretrata. Con una media di 2,18 punti a partita, la “Signora” ha smesso di arrancare per rimettersi in scia scudetto, ritrovando quella ferocia agonistica che sembrava smarrita.
Leggi anche: Compleanno David, gli auguri della Juventus all’attaccante canadese: il messaggio – FOTO









































