Bisseck a La Gazzetta: «Felice del rinnovo, la fiducia dell’Inter non è mai mancata. Con Stones si alza il livello e la concorrenza» | OneFootball

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·4 de agosto de 2026

Bisseck a La Gazzetta: «Felice del rinnovo, la fiducia dell’Inter non è mai mancata. Con Stones si alza il livello e la concorrenza»

Imagen del artículo:Bisseck a La Gazzetta: «Felice del rinnovo, la fiducia dell’Inter non è mai mancata. Con Stones si alza il livello e la concorrenza»

Yann Bisseck parla così a La Gazzetta dello Sport. Dal rinnovo con l’Inter fino all’arrivo di un difensore come John Stones: ecco le sue parole

Fresco di prolungamento contrattuale che lo ha legato al club nerazzurro fino al 30 giugno 2031, il difensore tedesco Yann Bisseck si è raccontato in una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport direttamente dal ritiro di Perth, in Australia.

SUL RINNOVO CON L’INTER – «Ovviamente è una bella notizia per me. Ma non cambierà molto nella mia percezione di ciò che significa giocare nell’Inter. Quando l’ho scelta, questa squadra così speciale, l’ho fatto perché mi piacevano il club e la città dove avrei vissuto. Siccome mi trovo molto bene, è tutto proprio come lo avevo immaginato prima, non ho mai pensato ad altro che a questa maglia».


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SULLA FIDUCIA DELL’INTER NEI SUOI CONFRONTI – «Questa fiducia in verità non è mai mancata. Ed è un elemento molto importante per un calciatore. Ma io a prescindere sentivo in cuor mio che sarei rimasto a lungo».

DALLE CRITICHE AGLI APPLAUSI – «La mia idea è che sia meglio lasciar parlare gli altri e concentrarsi su quello che si può controllare. A me non interessa quello che dice la gente. Le critiche ci possono stare, vanno accettate perché fanno parte dello sport. E poi non puoi piacere a tutti. Di sicuro io credo in me stesso: sono rimasto tranquillo anche nelle fasi più delicate e in definitiva sono contento del percorso che ho fatto».

SULL’ARRIVO DI STONES E UNA CONCORRENZA MAGGIORE – «Ma è giusto così. Siamo l’Inter, non un club qualsiasi. È normale che la rosa di una squadra come la nostra sia composta da tanti giocatori bravi. E la competizione interna aiuta a non rilassarsi. Quando nello spogliatoio entra un calciatore di alto profilo, è sempre un fatto positivo: Stones imporrà agli altri difensori di alzare il livello. E di conseguenza la squadra cresce di rendimento».

IL RISCHIO DI RIMANERE IN PANCHINA – «Non vedo il problema. Ci sono tante partite, tante competizioni: ci sarà spazio per tutti, non sono affatto preoccupato. Anzi, come dicevo è uno stimolo per migliorare».

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