Bologna Sport News
·12 de febrero de 2026
Bologna, addio alla Coppa Italia: resta solo l’Europa League

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·12 de febrero de 2026

Il sogno di bissare il successo in Coppa Italia svanisce in modo brutale per il Bologna. La squadra di Italiano, che scendeva in campo con la coccarda di detentrice, viene eliminata ai quarti di finale dopo la lotteria dei rigori: un destino fotocopia di quello vissuto due anni fa a Firenze.
Il Bologna abdica e sfila la coccarda di campioni in carica dalle proprie maglie. La corsa della squadra di Italiano si ferma ai quarti di finale contro la Lazio, in un remake amaro della sfida di due anni fa contro la Fiorentina: allora come oggi, sono stati i calci di rigore a condannare i rossoblù dopo l’1-1 dei 120 minuti.
Sembrava essere l’ultima spiaggia, l’ancora di salvataggio della stagione. Ma purtroppo anche la Coppa Italia ha portato all’ennesima delusione della stagione. Una partita a tratti sonnolenta, in cui Italiano ha scelto di affidarsi ai suoi big per provare a scalfire la difesa della Lazio.
E proprio il calciatore chiave, il più forte della squadra, il più rappresentativo, è stato quello a tirare il rigore peggiore…

Bologna, finisce il sogno Coppa Italia bis (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images via OneFootball) -Bologna Sport News
Italiano sceglie il 4-3-3 con Odgaard a centrocampo e Vitik in difesa. La mossa funziona: pressing alto e Lazio soffocata. Il vantaggio: Al 30′, Castro svetta su corner di Moro e sigla l’1-0, approfittando di una disattenzione di Gila. Il declino comincia nella ripresa, il Bologna perde smalto e subisce il pareggio da Noslin, arrivato su un’ingenuità difensiva. Il blackout finale: ai rigori la Lazio è infallibile (4 su 4). Per il Bologna segna solo Dallinga, mentre i leader Ferguson e Orsolini tradiscono dal dischetto.
Secondo il Corriere di Bologna, nonostante una buona gestione della gara per larghi tratti, con un Castro particolarmente ispirato e un centrocampo capace di annullare la manovra di Sarri, il Bologna non ha saputo chiudere i conti.
Gli errori sotto porta di Cambiaghi e il calo fisico del secondo tempo hanno permesso alla Lazio di rientrare in partita, trascinando la sfida alla lotteria finale dove la freddezza dei biancocelesti ha fatto la differenza. Un’eliminazione che brucia per come è maturata: un ottimo approccio vanificato da un calo di tensione e da una mira imprecisa dagli undici metri.
Con la zona Europa ormai lontanissima in Serie A e l’addio alla Coppa Italia, le speranze del club sono appese a un unico filo: l’Europa League. Giovedì prossimo il Bologna volerà in Norvegia per l’andata dei playoff contro il Brann. L’obiettivo sarà utilizzare la buona prestazione del primo tempo come fondamenta per ritrovare quella concretezza che manca da troppo tempo. L’imperativo è restare in corsa in Europa per dare un senso a questo finale di stagione.
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