Bologna, Dallinga si racconta: «Qui sto bene, c’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Su Italiano…» | OneFootball

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·2 de enero de 2026

Bologna, Dallinga si racconta: «Qui sto bene, c’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Su Italiano…»

Imagen del artículo:Bologna, Dallinga si racconta: «Qui sto bene, c’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Su Italiano…»

Bologna, parla Dallinga: «Qui sto bene, c’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni»

Thijs Dallinga, attaccante olandese del Bologna, si racconta a La Gazzetta dello Sport. Appassionato di finanza e mercati, il “Re di Coppe” rossoblù (6 gol tra Champions, Europa League e Coppa Italia nel 2025, contro i 4 in A) stila un bilancio del suo anno.

IL GOL PIÙ BELLO DEL 2025 «Il secondo dei tre fatti all’Empoli nella doppia semifinale di Coppa Italia. Poi quello al Napoli è stato fantastico ma la rete al Dortmund è indimenticabile: ogni bambino sogna di giocare e segnare in Champions League e quella gioia della gente attorno a noi oltre a quella che fu la nostra prima vittoria hanno esaltato l’importanza di quella rete».L’ESULTANZA A TESTA ALTA «Significa che bisogna sempre stare, e affrontare tutto, a testa alta».BILANCIO PERSONALE «Sapevo che non è facile segnare gol in Italia ma è esattamente il motivo per cui sono venuto qui, perché in realtà ho messo alla prova me stesso, andare verso i miei limiti è sempre stato un obiettivo. Le critiche? Non leggo giornali o social ma posso immaginare cosa venga scritto, se segni o no: certe cose fanno sorridere ma fa parte di questo mondo. Semmai il primo ad essere deluso sono io se succede che non riesca a segnare per la squadra e i tifosi».HA PENSATO AD ANDARE VIA «No, perché non c’è mai stato motivo di pensare ad un altro campionato. Sono al Bologna solo da una stagione e mezza, quando si aprirà la finestra di mercato ci saranno molti rumors, lo so… Ma qui sto bene, c’è una bella squadra con la quale stare e con cui poter realizzare altri bei sogni. Lo abbiamo fatto nel 2025 e voglio continuare a farlo qui».LA SFIDA CON L’INTER «Abbiamo già dimostrato di poter competere con tutte le grandi squadre in Italia. Contro l’Inter sarà una gara importante soprattutto per un aspetto: vogliamo tornare più in alto in classifica».LE ORIGINI DA NUMERO 10 «Da piccolo giocavo anche a tennis: attorno ai 10 anni ho dovuto scegliere e ho puntato sul calcio. Da piccolo? Ero un portiere…». Pausa. «Scherzo: ero un numero dieci e siccome poi segnavo…».IL RAPPORTO CON IMMOBILE «Solo guardare giocare Immobile è un insegnamento. Noi tre (con Castro, ndr) conviviamo dandoci una mano e sa una cosa: alla fine di ogni allenamento, Ciro si ferma e ci dà consigli. È un’attenzione non solo formativa ma carina, non so se capita in ogni squadra».ITALIANO IN UNA PAROLA «Un vero appassionato di calcio. Vuole il massimo offrendolo a sua volta: lo chiede a tutti, dal campo alla… cucina. Aiuta a spingerci al limite, non si deve rallentare: l’anno scorso abbiamo fatto davvero belle cose anche perché tutti credono nel modo in cui lavoriamo. E questa è la cosa più importante».


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