Calcionews24
·8 de febrero de 2026
Bologna, il confronto con la scorsa stagione è impietoso: le statistiche sui rossoblù aspettando la sfida contro il Parma

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Tre mesi di astinenza sono un’eternità nel calcio. Per il Bologna, l’imperativo odierno è uno solo: tornare a vincere al Dall’Ara in Serie A. Il Corriere dello Sport sottolinea oggi come il successo casalingo in campionato manchi addirittura dal 9 novembre scorso, una data che oggi appare lontanissima, quando i rossoblù, all’apice della forma, diedero lezione ai campioni d’Italia in carica. Da quel momento magico, qualcosa si è inceppato. La missione ora è non disperdere il credito accumulato negli ultimi anni e trasformare nuovamente lo stadio bolognese in quel fortino che è stato la base delle recenti fortune.
L’avversario di turno, il Parma, evoca l’ultimo dolce ricordo casalingo: proprio contro i ducali, il 4 dicembre in Coppa Italia, arrivò l’ultima vittoria assoluta tra le mura amiche, firmata in rimonta da Castro. Ma in Serie A, la musica è stata ben diversa. Lo spartiacque negativo, l’inizio dell’incubo, è stata l’inattesa sconfitta contro la Cremonese del primo dicembre. Quello stop ha bloccato il decollo di una squadra che volava verso vette inesplorate. I numeri successivi al Dall’Ara in campionato sono horror: da allora, un solo pareggio (Sassuolo) e ben cinque sconfitte (Cremonese, Juventus, Atalanta, Fiorentina e Milan).
Il confronto con la passata stagione è impietoso: se l’anno scorso i ko casalinghi furono solo due in totale, quest’anno il numero è già raddoppiato ben prima dell’arrivo della primavera. Per tornare a festeggiare sulle note di “Poetica” al fischio finale, serve ritrovare lo spirito del vero Bologna. Vincenzo Italiano è stato chiaro dopo il recente ko con il Milan: i ragazzi stanno “giocando col fuoco”. La Curva Bulgarelli ha finora sostenuto la squadra con maturità, applaudendo anche dopo l’ultima sconfitta, ma la pazienza del pubblico non è infinita. Un’altra prestazione insufficiente oggi rischierebbe di creare la prima vera crepa nel fin qui solidissimo rapporto costruito tra squadra e città.









































