Bologna-Milan 2024 sospesa per l'alluvione, il Tar dà ragione al sindaco Lepore.Respinta la domanda risarcitoria di Milan e Lega Serie A | OneFootball

Bologna-Milan 2024 sospesa per l'alluvione, il Tar dà ragione al sindaco Lepore.Respinta la domanda risarcitoria di Milan e Lega Serie A | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Calcio e Finanza

Calcio e Finanza

·27 de junio de 2026

Bologna-Milan 2024 sospesa per l'alluvione, il Tar dà ragione al sindaco Lepore.Respinta la domanda risarcitoria di Milan e Lega Serie A

Imagen del artículo:Bologna-Milan 2024 sospesa per l'alluvione, il Tar dà ragione al sindaco Lepore.Respinta la domanda risarcitoria di Milan e Lega Serie A

Il Tar dell’Emilia-Romagna dà ragione al Comune di Bologna nel caso del rinvio della partita dei rossoblù col Milan nei giorni dell’alluvione 2024: fu giusto annullarla. Lo riportano le edizioni locali del Corriere e del Resto del Carlino. La sentenza del Tar è stata pubblicata il 25 giugno.

La vicenda risale all’ottobre 2024, con una nuova alluvione che aveva colpito anche la città di Bologna. Due giorni prima della sfida Bologna-Milan, il 24 ottobre, il sindaco Matteo Lepore, in accordo con gli altri enti preposti, aveva ordinato la sospensione della partita (da giocarsi in altra data) sia per consentire i lavori di ripristino nell’area adiacente allo stadio Dall’Ara sia per un’allerta arancione dichiarata in quelle ore. Il presidente del Milan però, Paolo Scaroni, protestò, chiedendo di giocare a porte chiuse, e poi chiese l’annullamento dell’ordinanza e un risarcimento danni. Un’azione a cui si aggiunse anche la Lega Calcio. Oltre al Comune hanno resistito al ricorso il Bologna Fc e il Ministero dell’Interno, essendo intervenute anche Prefettura e Questura.


OneFootball Videos


Prova Sky per 30 giorni. Tutto Sky e Netflix. Senza rinnovo automatico. Poi scegli tu se restare e con quali pacchetti

La sentenza del Tar stabilisce che la domanda di annullamento del provvedimento impugnato è inammissibile, viene respinta quindi la domanda risarcitoria. Il Tar ha riconosciuto pienamente fondato il relativo esercizio del potere del sindaco ritenendo “proporzionata e non manifestamente irragionevole la soluzione adottata”.

Club

Ver detalles de la publicación