Zerocinquantuno
·18 de julio de 2026
Bologna rimaneggiato, imballato e nervoso, l’Arminia Bielefeld va sul velluto: pesante 0-4 nella prima amichevole, espulso Rowe

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Inizio da incubo per il nuovo Bologna di Tedesco. Nell’esordio stagionale, seppur solo in amichevole, i rossoblù escono travolti 4-0 contro i teutonici dell’Arminia Bielefeld (formazione di seconda serie, arrivata tredicesima nell’ultimo campionato). Una prestazione da dimenticare, segnata da vistose amnesie difensive nel primo tempo e aggravata dall’incredibile follia di Rowe, espulso prima dell’intervallo per un gesto violento contro un avversario, in reazione ad un fallo subito e regolarmente sanzionato dall’arbitro.
Il mister lancia dal primo minuto il suo 4-3-3, schierando Pessina tra i pali; linea difensiva formata da De Silvestri, Casale, Helland e Miranda; mediana con Odgaard, il 2008 Badori e Pobega; in attacco un tridente formato da Dominguez, Castro e Rowe. L’approccio del BFC si rivela molle e i meccanismi arretrati appaiono ancora decisamente da registrare. Bastano appena otto minuti all’Arminia per sbloccare il match: Rowe perde un pallone sanguinoso sulla trequarti innescando la ripartenza fulminea dei tedeschi, Pessina respinge corto una prima conclusione ma non può nulla sul tap-in vincente di Grodowski, che firma l’1-0. I rossoblù accusano il colpo e non riescono a produrre una reazione degna di nota, eccezion fatta per un tentativo impreciso di Odgaard terminato a lato. Al 14′ la situazione si complica ulteriormente: una clamorosa incomprensione tra Casale e Pessina su rinvio del portiere Kersken spalanca la strada ancora a Grodowski, che sigla con facilità la sua doppietta personale per il 2-0.
Il blackout prosegue e al 29′ arriva anche il tris: Miranda si fa superare sulla corsia laterale e un’ennesima disattenzione al centro di Casale spiana la strada a Worl, che infila comodamente il gol del 3-0. Col triplo svantaggio, la frustrazione in casa felsinea sorpassa i livelli di guardia: Castro spintona vistosamente un avversario per due volte, mentre Dominguez rimedia un cartellino giallo per un brutto intervento a martello rischiando persino una sanzione più pesante. Al 40′ arriva il momento della follia che chiude virtualmente i giochi: Rowe, visibilmente innervosito per alcuni contrasti duri subiti in precedenza, subisce un braccio largo di Russo. L’arbitro fischia ma l’attaccante inglese, rialzatosi da terra, punta Russo e lo colpisce violentemente con una mezza testata. E così il direttore di gara non può far altro che estrarre il rosso diretto, mandando i rossoblù negli spogliatoi sotto di tre reti e in inferiorità numerica.
Nella ripresa Tedesco ridisegna completamente la squadra effettuando una raffica di cambi (tra cui l’ingresso del terzo portiere Happonen al posto di Pessina) e disponendo i suoi con un 4-2-3 offensivo che vede Bernardeschi nei panni di mezzala assieme al redivivo El Azzouzi, e un trio avanzato composto da Orsolini, Dallinga e Cambiaghi. La mossa tattica e gli innesti non producono però gli effetti sperati: nei secondi 45 minuti il Bologna non riesce mai ad inquadrare lo specchio della porta avversaria. È anzi la formazione di Bielefeld ad andare a più riprese vicina a rimpinguare il bottino, trovando poi il definitivo 4-0 a pochi secondi dalla fine con un colpo di testa di Bauer. Per il tecnico Tedesco c’è ancora moltissimo lavoro da fare, specialmente sotto il profilo della tenuta mentale e della solidità difensiva. Ma anche il mercato deve dare risposte urgenti.
BOLOGNA-ARMINIA BIELEFELD 0-4
BOLOGNA (4-3-3): Pessina (1′ st Happonen); De Silvestri (1′ st Zortea), Casale (1′ st Vitik), Helland (1′ st Ilic), Miranda (1′ st Papazov); Odgaard (1′ st Orsolini), Badori (1′ st Cambiaghi), Pobega (1′ st El Azzouzi); Dominguez (1′ st Bernardeschi), Castro (1′ st Dallinga), Rowe. A disp.: Franceschelli, Libra, Jaber. All.:







































