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·8 de enero de 2026

Borghi esalta la prestazione di capitan Locatelli: «Un’altra partita rilevante». Le parole dopo Sassuolo Juve

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Borghi esalta la prestazione di Locatelli, il giornalista commenta la vittoria della Juventus in casa del Sassuolo

L’entusiasmo per la convincente vittoria della Juventus contro il Sassuolo trova ampio spazio nella dettagliata analisi tattica offerta da Stefano Borghi. Sul suo canale YouTube, il noto telecronista ha voluto dissezionare la prestazione dei bianconeri, evidenziando come la squadra di Luciano Spalletti abbia approcciato il match del Mapei Stadium con una ferocia agonistica rara. Secondo Borghi, la vera chiave del successo risiede però nel coraggio visionario dell’allenatore toscano, capace di prendersi rischi calcolati proponendo soluzioni tattiche “particolari” e quasi rivoluzionarie per scardinare l’assetto avversario.

L’aspetto più intrigante sottolineato dal giornalista riguarda l’inedito assetto posizionale: Spalletti ha sorpreso tutti schierando una difesa a quattro con Teun Koopmeiners reinventato nel ruolo di centrale sinistro. Una mossa audace che, unita alla posizione di Andrea Cambiaso come terzino “molto interno” e a un Fabio Miretti che ha agito da “sotto punta”, ha creato un gioco “molto articolato”. Borghi nota come questi meccanismi complessi comincino ormai ad appartenere “in maniera intima” alla squadra: gli sganciamenti offensivi dell’olandese sono stati perfettamente bilanciati dalle coperture di un Manuel Locatelli autore di una prova definita “rilevante e spessa”, essenziale per mantenere l’equilibrio generale tra i reparti.


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Borghi ed il commento sull’attacco della Juventus

Borghi non dimentica infine i singoli episodi decisivi della contesa. Se Kenan Yildiz è stato “particolarmente acceso”, accendendo la luce in attacco con continuità, la gara si è sbloccata grazie all’autogol sfortunato dell’ex Tarik Muharemovic su cross di Kalulu. Tuttavia, la vera maturità la Juventus l’ha mostrata nella gestione della ripresa: nel momento cruciale, quando serviva chiudere i conti per evitare brutte sorprese, è stato Jonathan David a condurre la nave in porto. L’attaccante, bravo a giostrare negli spazi aperti, ha firmato il gol della sicurezza, legittimando una prestazione corale che Borghi promuove a pieni voti sotto ogni aspetto.

PAROLE «La Juventus ha cominciato a bombardare fin dall’inizio. Muric ha parato diverse conclusioni, Yildiz è stato particolarmente acceso e poi ancora una volta Spalletti ha messo delle cose particolari nelle sue scelte rischiando, anche perché si è presentato con una difesa a quattro con Koopmeiners centrale sinistro, con Cambiaso terzino molto interno, con Miretti sotto punta. David a giostrare negli spazi che dovevano aprirsi. Yildiz partendo sempre da sinistra la mediana Locatelli, Khéphren Thuram e McKennie a destra, a scambiarsi anche a volte la posizione con Miretti in un gioco molto articolato, in un gioco che comunque comincia ad appartenere in maniera intima, verrebbe da dire, a questa squadra, perché poi gli sganciamenti di Koopmeiners da centrale devono essere bilanciati dalle fermate Locatelli e la cosa ha funzionato. Locatelli ha fatto un’altra partita rilevante, un’altra partita spessa e la Juventus ha prodotto, ha giocato molto bene, l’ha sbloccata appunto con un autogol di Muharemovic, osservato speciale visto il mercato, visto anche il suo passato bianconero, ma è stata una giocata totalmente sfortunata sul cross di Kalulu. E poi nel secondo tempo, nel momento cruciale in cui la partita e doveva essere condotta in porto, la Juve l’ha fatto grazie a David».

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