AreaFanta
·13 de febrero de 2026
💥 Bremer: “Spalletti come un filosofo. Obiettivi? Lo Scudetto è andato, puntiamo la Champions…”

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·13 de febrero de 2026

Il difensore della Juventus, Bremer, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole:
“Sappiamo della forza dell’Inter, negli ultimi anni ha fatto già due finali di Champions. Sono una squadra esperta, giocano da tempo insieme, ma anche noi siamo la Juventus. Abbiamo iniziato un percorso con Spalletti, le ultime partite abbiamo dimostrato che potevamo vincere. Contro di loro vogliamo farlo, anche se siamo a casa loro”
Che ricordi ha delle partite a San Siro?
“Li è sempre difficile, sono forti e i tifosi danno una mano a loro. E una partita da giocare, è calda e balla”
Quali sono le differenze tra marcare Thuram e Lautaro Martinez?
“Sono due attaccanti forti, sono giocatori di livelli internazionali, hanno fatto finali di Champions. Sono veloci, forti fisicamente e dentro l’area…’
Khephren le darà qualche consiglio per Marcus?
“Non abbiamo parlato, ma sicuramente mi darà qualche consiglio”
Lei ha detto che Spalletti è uno dei migliori tecnici che ha avuto negli ultimi anni. Le ha detto qualcosa dopo l’intervista?
“No, ma l’ho visto nell’intervista e ha detto che non gli piace che parliamo di lui. Sappiamo tutti le sue qualità, siamo all’inizio del percorso, manca tanto da fare. Bisogna stare con i piedi per terra e continuare a lavorare”.
Che cosa ha di diverso rispetto agli altri?
“È esperto. Ha già vissuto tante situazioni, è un po’ come un filosofo, parla di cose anche a livello mentale”
Si rivede un po’ nel modo di intendere la vita di Spalletti?
“Sì. Quando non stavo giocando ho iniziato a vedere le cose con un’altra visione. Anche quando torni dall’infortunio all’inizio non sei più come prima, devi cercare di tagliare la strada, sistemarti”
Quanto l’ha rafforzata l’infortunio?
“Tutti i campioni e i giocatori forti hanno vissuto momenti brutti. Ti dà ancora più forza di voler tornare ai tuoi livelli e voler vincere”
Che effetto le fa che i tifosi si sentano più tranquilli con lei in campo?
“Non so se sono idolo, ho vinto poco, solo una Coppa Italia. Voglio conquistare più titoli. Faccio tutto per migliorare e aiutare la squadra, cerco di dare il mio meglio. Do il massimo e spero di restituire tutto ciò che mi hanno dato i tifosi e la Juventus”
Ci racconta Kelly?
“È un difensore forte, ci sta dando una mano. Le sue qualità stanno venendo fuori ora, la squadra gira, fisicamente è una bestia, ha un bel palleggio. Stiamo facendo un bel lavoro, manca ancora tanto però”
Potrebbe nascere una BKK dopo la BBC?
“Lo dirà il futuro, loro hanno fatto la storia della Juventus. Dobbiamo guardarli come esempio, non per sorpassarli. Erano nel loro prime ed era un’altra Juventus, c’erano 11 campioni e quelli che entravano davano una mano. Quello fa la differenza, dobbiamo cercare di avvicinarci a loro”
Che cosa può fare in questo campionato la Juventus?
“Siamo lontani dallo Scudetto, lo sappiamo tutti, ormai è andato. Dobbiamo fare il massimo e cercare di centrare l’obiettivo che è la Champions”
Quanto è nella sua testa il Mondiale?
“Dopo questo infortunio non penso tanto sul lungo periodo, puoi farti male in qualsiasi momento, succedono tante cose. Certo che voglio andarci, ma penso solo alla Juventus”.
La stimola il fatto che ci sia un allenatore italiano come Ancelotti?
“Sì, perché pensi guardi la Serie A con un occhio diverso. Ho parlato con i suoi collaboratori, mi hanno detto che sto facendo un bel percorso, vediamo in futuro”









































