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·16 de abril de 2026
❕ Buffon: “Ho rifiutato United, City e Arsenal, ma non mi pento! Italia? Ripartire dalle fondamenta, senza scorciatoie”

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Gianluigi Buffon, leggenda del calcio italiano nonché ex portiere della Juventus, ha presentato a Londra la sua nuova biografia “Cadere, rialzarsi, cadere, rialzarsi”. Di seguito le sue dichiarazioni più rilevanti, riprese da Tuttosport.
RITIRO A 45 ANNI – “Perché sentivo sempre quell’1% di speranza di vincere il Pallone d’oro”.
CARRIERA – “Rifarei tutto quello che ho fatto. Tutto. Sono felice di aver vinto, ma anche di aver perso. Mi spiace solamente per i tifosi, non per me. Anzi un rimpianto c’è, e non è né aver rifiutato Manchester United, Arsenal e City, e nemmeno il non aver giocato con Zidane, Messi e Ronaldo il brasiliano. Piuttosto, quella mia reazione, ed espulsione, dopo il rigore concesso al Real Madrid nel 2018, al 93’ contro la Juve: non ho avuto un atteggiamento maturo, da capitano. Invece, bisogna accettare la sconfitta, anche nell’ingiustizia”.
MONDIALE 2006 – “Quell’anno le premesse erano terribili, con Calciopoli, ma abbiamo vinto perché Lippi ci ha protetto, e poi eravamo davvero tutti fratelli in quella squadra”.
ITALIA – “Il momento è difficile ma è un’opportunità per ripartire e crescere, ripartendo dalle fondamenta, senza scorciatoie. Noi italiani siamo i migliori a fare gruppo nelle difficoltà”.









































