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·3 de enero de 2026

Cagliari, Palestra al centro del mercato: cinque big europee e due italiane lo seguono

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Marco Palestra non si ferma più. Cresce partita dopo partita, attira attenzioni sempre più prestigiose e diventa uno dei nomi caldi del mercato 2026.

Cagliari, Palestra al centro del mercato: cinque big europee e due italiane lo seguono

Il Cagliari se lo gode e prova a blindarlo, ma intorno all’esterno classe 2005 il rumore delle sirene è ormai impossibile da ignorare: almeno cinque grandi club stranieri e due top italiane osservano con estrema attenzione la sua evoluzione.


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Personalità contro il Milan: Palestra non trema

Contro il Milan di Massimiliano Allegri, Palestra ha confermato tutto ciò che di buono si dice sul suo conto. Dopo appena due minuti si ritrova davanti a un’autostrada palla al piede, con Maignan come ultimo ostacolo: la conclusione è imprecisa, ma il segnale è chiaro. Il ragazzo non si nasconde, osa, prende iniziative.

Il Cagliari interpreta un primo tempo di alto livello, nonostante la pretattica messa in scena alla vigilia. Nella ripresa bastano quattro minuti a Leao per sbloccare la gara, ma Palestra continua a indicare la strada della rimonta, senza mai tirarsi indietro. Incrocia anche Luka Modric: vent’anni di differenza che non pesano. Il croato inventa, sterza e rifinisce con la classe del Pallone d’Oro, ma il giovane difensore osserva, impara e porta a casa esperienza. Umiltà e consapevolezza: così si costruisce un grande calciatore.

Una prestazione che accende il mercato

Da Estupiñán a Saelemaekers, fino al confronto con Modric, la partita contro il Milan è uno spot completo per Palestra. Alla Domus Unipol l’entusiasmo cresce, soprattutto dopo un recupero difensivo su Saelemaekers che fa alzare in piedi tutto lo stadio. Classe, struttura fisica e intelligenza tattica: il pacchetto è completo.

Non a caso, il suo nome circola ormai nei taccuini di almeno cinque big straniere. In Italia, Juventus e Inter restano alla finestra. Beppe Marotta ha frenato pubblicamente, affermando che “non è un nostro obiettivo”, ma le dinamiche di mercato raccontano di contatti e valutazioni in corso. Palestra piace perché può giocare da esterno, da quinto e persino da interno di centrocampo.

Il Cagliari e la strategia: presente prima del futuro

Arrivato in Sardegna in prestito secco dall’Atalanta, Palestra è stato un investimento fortemente voluto dal direttore sportivo Guido Angelozzi, che ha spinto per chiudere l’operazione. Il club rossoblù, però, è chiaro sulla gestione del ragazzo: “Rimarrà con noi, così come Caprile, fino a fine stagione”.

A giugno le strade potrebbero separarsi, ma ora la priorità è una sola: la salvezza. Lo stesso Palestra tiene i piedi per terra: “Qui a Cagliari mi hanno accolto benissimo, sto al meglio. Pensiamo a conquistare quello che ci serve”. Parole che raccontano maturità e senso del proprio percorso.

Pisacane tra rammarico e lucidità

Nel post partita c’è spazio anche per l’analisi dell’allenatore Pisacane, che mastica amaro ma riconosce quanto di buono fatto: “Grandissimo primo tempo, ma è difficile tenere certi ritmi per novanta minuti. Il rammarico è non aver segnato: con squadre così, se non sblocchi la gara poi paghi. E noi abbiamo pagato”.

Lucida anche la valutazione complessiva: “Passo indietro? Solo guardando il secondo tempo. Nel primo abbiamo fatto bene, nonostante le assenze”. E sorprende, in un clima spesso acceso, il suo intervento a favore degli arbitri: “Vanno aiutati, credo sempre nella buona fede. Il tocco di braccio di Ricci non era rigore”.

Futuro scritto, ma non adesso

Marco Palestra è una certezza emergente del calcio italiano. Il futuro sembra già tracciato verso palcoscenici ancora più grandi, forse anche in chiave Nazionale. Ma per ora il focus resta su Cagliari e sulla corsa alla salvezza. Il mercato osserva, le big studiano. Lui gioca, cresce e aspetta. Con la calma di chi sa dove può arrivare.

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