Cagliari, Pisacane: “Dispiace per Idrissi, gli ho detto che è stato fortunato! Kilicsoy? Può partire dal 1′” | OneFootball

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·14 de marzo de 2026

Cagliari, Pisacane: “Dispiace per Idrissi, gli ho detto che è stato fortunato! Kilicsoy? Può partire dal 1′”

Imagen del artículo:Cagliari, Pisacane: “Dispiace per Idrissi, gli ho detto che è stato fortunato! Kilicsoy? Può partire dal 1′”

Il Cagliari affronterà il Pisa nella 29a giornata di Serie A. Fabio Pisacane ha presentato così la sfida in conferenza stampa.

Il Cagliari si prepara ad affrontare il Pisa in una sfida che rischia di diventare scivolosa e trascinare di nuovo i sardi nella lotta per non retrocedere. Il tecnico degli isolani Fabio Pisacane ha parlato così in conferenza stampa; ecco le sue parole.


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Cagliari, le parole di Pisacane

Mister, Idrissi si aggiunge alla lista degli indisponibili. Si è riusciti a recuperare qualcuno? “Mi piace sempre pensare positivo, nonostante le insidie che sono sempre dietro l’angolo. Mi concentro sui giocatori che abbiamo recuperato questa settimana. Mina e Mazzitelli saranno della partita, così come Gaetano che può partire dal 1′. Ovviamente dispiace tantissimo per Idrissi. Al ragazzo gli ho detto di essere fortunato perché se si fosse fatto male a luglio, quando in Serie A nessuno lo conosceva, sarebbe stato sicuramente peggio. Ci piace guardare sempre l’aspetto positivo, concentriamoci su quello che abbiamo. La squadra ha messo una caratteristica importante dentro, quella di non morire mai”.

Quanto è importante il match di domani? “Pisa per noi è sicuramente un match point, ogni partita ci può avvicinare all’obiettivo. Sappiamo che la classifica racconta meno di quanto meriterebbe questa squadra, però è una squadra che rimane aggrappata alla gara. Normale che se ha questi punti, ci sono delle criticità e noi dobbiamo essere bravi a colpirle. Loro hanno il dovere di dover vincere a tutti i costi. Noi vogliamo vincere ma da squadra matura, che ci è mancato in tantissime gare. In certi momenti abbiamo peccato in esperienza”.

Ci sarà qualche cambio nello schieramento iniziale come un Gaetano titolare? E Mina? “Io ho sempre detto che ogni partita è una storia a sé. Gaetano ci dà caratteristiche che nessun altro può darci. Liteta ha avuto una crescita importante, ma è un calciatore con un’attitudine diversa. Bisogna avere sempre quell’equilibrio importante nei giudizi. In questo momento bisogna calibrare un po’ anche lo stato emotivo del ragazzo, ci sta che domani possa partire dopo. Anche i compagni sanno che possono contare su un’alternativa valida o su un compagno che poi dà il suo apporto. Mina è entrato in gruppo ieri, però ha fatto un lavoro personalizzato in questi giorni. Può partire dal 1′, non ha bisogno di fare quattro o cinque allenamenti per poter giocare”.

Mister che ci dice del cambio all’interno del suo staff tecnico che ha visto l’ingresso di Matteo Mancosu? “Ne approfitto per salutare anche pubblicamente mister Pisano. Dispiace perché ci aspettavamo un epilogo diverso. Nel mio staff cambia poco. Abbiamo la fortuna di pescare da dentro, ragazzi che umanamente sono dei pezzi da novanta. Matteo ha un grandissimo senso di appartenenza ed è quello che cerco per rappresentare un popolo più che una squadra”.

Quanto pesa la squalifica di Esposito? “Sicuramente è un elemento importante. Lui si sacrifica tanto ed è un ragazzo che ci può dare delle soluzioni negli ultimi trenta metri. Sono felice che abbia trovato la via del gol. Sono convinto che chi giocherà non ne farà sentire la mancanza”.

E sull’assenza dei tifosi? “A me dispiace moltissimo perché anche a Parma ci siamo resi conto di quanto è importante la loro presenza. Giocarci una partita del genere senza il nostro dodicesimo uomo fa male. Sappiamo che ci seguono ovunque, non fanno mai mancare il loro supporto. Sappiamo che ci seguiranno da casa e da tutto il mondo. Cercheremo di onorare loro con una prestazione seria che rappresenta un popolo”.

Come sta Kiliçsoy? E quanto ha influito il Ramadan? “Sicuramente nell’ultima partita abbiamo cercato di gestirlo. Le scelte vengono fatte poi per un’analisi generale. Volevamo mettere il ragazzo nelle condizioni di avere una settimana in più. Il programma della giornata prevedeva degli orari stravolti rispetto alle partite precedenti. Ora questo discorso non si può fare, siamo contati in avanti. Facile che possa partire dal 1′ e sappiamo quanto lui ci tiene a fare bene”.

Quanto è cambiato il Pisa con il cambio di guida tecnica? “Il Pisa è una squadra organizzata. Se guardiamo i dati, vediamo una fotografia di una squadra di cui la classifica non racconta la verità. Ho chiesto alla squadra di avere un’attenzione alta. Sono convinto che possiamo fare una prestazione importante se giochiamo da Cagliari. Credo che i ragazzi non abbiano bisogno di essere messi in guardia. Domani ci ritroviamo di fronte una squadra che ha un’identità e richieste ben precise. Noi dobbiamo essere bravi a ferirli quando abbiamo la possibilità”.

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