Juventusnews24
·2 de abril de 2026
Capello disperato: «Pensare che ci saranno 48 paesi e noi no mi dà amarezza, in 11 saremmo passati. Bastoni non ha ragionato, è stato poco lucido»

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Fabio Capello non nasconde la profonda amarezza per l’eliminazione dell’Italia. Ecco le parole dell’allenatore pluriscudettato a La Gazzetta dello Sport.L’AMAREZZA MONDIALE «Ho dormito malissimo ieri notte. Ancora una volta non andremo al Mondiale. Pensare che ci saranno 48 paesi e noi no mi dà un’amarezza…».L’APPROCCIO AL MATCH «Gli azzurri non mi avevano convinto già in avvio. Poche idee, troppi palloni giocati all’indietro a Donnarumma».IL VANTAGGIO E IL CROLLO «Con un mezzo regalo, comunque ben sfruttato da Barella e Kean. L’Italia però già soffriva troppo sugli esterni. E poi è arrivato il patatrac…».IL PATATRAC «Certo. Rinvio troppo corto di Gigio, errore di piazzamento della difesa e infine il pasticcio di Bastoni: se sei più lento, non puoi mai entrare lì, devi accompagnare l’attaccante il più possibile. Invece, il difensore dell’Inter non ha ragionato, è stato poco lucido».I DIFENSORI CHE SERVONO «Sono scelte facili da commentare col senno del poi. Io innanzitutto credo che ci servano difensori che difendono e non solo belli da vedere».BASTONI E CALAFIORI «Due giocatori simili. Molto bravi se c’è da andare in avanti, meno quando bisogna preoccuparsi di cosa succede dietro».LE OCCASIONI SPRECATE «E questo mi fa ancora più male. Kean è stato sfortunato, la palla gli è rimbalzata male. Dimarco ed Esposito, invece, dovevano fare meglio. Però, in undici penso saremmo passati».LE COLPE DI GATTUSO «Certi cambi non mi hanno convinto. Non avrei mai tolto Kean, mentre avrei sostituito prima Dimarco, in palese difficoltà».IL FUTURO DELLA PANCHINA «Ci penserei con molta calma. Gattuso è diventato ct meno di un anno fa, quello che ha potuto dare alla squadra in così poco tempo sono i valori, il senso d’appartenenza. E qualcosa si è visto. Ma al di là dei ct, mi piacerebbe che l’Italia giocasse a quattro dietro».I VERTICI FEDERALI «Qui si entra nel campo della politica, che non è il mio…».I MALI DEL SISTEMA «Ci sono due piani. Uno parte dal basso, cioè dai settori giovanili, dove bisogna tornare a privilegiare la tecnica sulla tattica. L’altro, però, sta più in alto: spesso nei nostri club si fatica a valorizzare il talento anche quando c’è, per scelte miopi degli allenatori. Perché se andiamo a vedere, le nostre selezioni giovanili ottengono buoni risultati, ma poi i giovani faticano a imporsi».L’OSSATURA PER RIPARTIRE «Il portiere (Donnarumma, ndr) ce lo abbiamo di sicuro. Poi a me piacciono tantissimo Palestra, che in Bosnia è entrato molto bene, e Pisilli, che Gattuso ha portato su dall’Under 21. Pio Esposito è già una realtà, Kean un attaccante affidabile. A centrocampo Locatelli ha personalità in campo e fuori, Tonali è un generoso. Ci manca qualche difensore che difenda sul serio, come dicevo prima. Ma non siamo messi così male come si pensa, anche perché Baldini in Under 21 sta facendo un gran lavoro».









































