Calcionews24
·10 de marzo de 2026
Capello non ha dubbi: «Solo l’Inter può perdere il campionato, ma Allegri sa che la pressione può giocare brutti scherzi…». La sua analisi dopo il derby!

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Il cuore ha ragioni che la ragione non conosce, e la corsa scudetto viaggia spesso sulle stesse frequenze. A dieci giornate dal termine, con sette lunghezze di vantaggio sul Milan, la logica suggerisce che solo l’Inter possa perdere questo campionato. Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, però, Fabio Capello avverte Cristian Chivu: la carta e il campo non vanno sempre di pari passo, e il contraccolpo psicologico del recente derby perso grida ancora vendetta.
Il margine a disposizione dei nerazzurri è rassicurante, ma a patto di ritrovare fin dalla sfida con l’Atalanta la vera versione della squadra, lontana dalla copia sbiadita vista contro i rossoneri e nel doppio scivolone europeo contro il Bodø/Glimt. L’Inter di quest’anno non è mai sembrata imbattibile, e i due derby persi in campionato rappresentano il vero ostacolo mentale. Chivu non deve commettere l’errore di limitarsi a gestire il vantaggio nel prossimo trittico di fuoco (Atalanta, Fiorentina e l’insidiosissima Roma). Al contrario, deve liberare la testa dei suoi giocatori: «Ragazzi, siamo i più forti: torniamo a dimostrarlo con serenità e divertendoci».
E il Milan? Se l’Inter torna a correre sui suoi ritmi, le speranze di sorpasso si azzerano aritmeticamente. Eppure, un maestro come Massimiliano Allegri sa bene che la pressione di dover vincere a ogni costo è tutta sulle spalle dei rivali e può giocare brutti scherzi. L’obiettivo dichiarato resta blindare la Champions League con largo anticipo, ma campioni fenomenali come Luka Modric sanno leggere i momenti cruciali della stagione e spingeranno per crederci fino all’ultimo chilometro.
Per i rossoneri, la missione sembra impossibile, ma la testa può spostare gli equilibri. Capello rivede nel Milan di oggi la situazione vissuta nella stagione 2006-07, quando festeggiò la Liga alla guida del Real Madrid beffando in volata il Barcellona di Ronaldinho e Messi. Una rincorsa clamorosa nata da un discorso nello spogliatoio del Bernabeu: «Siamo più forti del Barcellona, ne sono convinto: fatemi vedere che ho ragione. Se loro rallentano, li prendiamo». Allegri può imitarlo, Inter permettendo.
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