Caprile: «A volte serve un tecnico che ti dia fiducia! Ho lasciato Napoli per poter giocare e crescere» | OneFootball

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·29 de junio de 2026

Caprile: «A volte serve un tecnico che ti dia fiducia! Ho lasciato Napoli per poter giocare e crescere»

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Elia Caprile, portiere del Cagliari, ha affrontato differenti tematiche in una recente intervista! Le dichiarazioni

Elia Caprile, portiere del Cagliari, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Italian Football, affrontando diversi temi legati al calcio italiano. Tra i principali argomenti trattati, Caprile si è soffermato sull’importanza di valorizzare i giovani talenti e garantire loro maggiori opportunità di gioco, evidenziando come la crescita del movimento dipenda anche dalla fiducia nelle nuove leve. L’estremo difensore ha, inoltre, ripercorso alcuni momenti della sua carriera, raccontando le tappe più significative e gli apprendimenti accumulati, offrendo una visione personale sulla crescita tecnica e mentale necessaria per emergere nel calcio professionistico! Vi riportiamo le dichiarazioni:


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SCUOLA PORTIERI«Credo che questo accada perché la scuola dei portieri in Italia sia davvero tra le migliori al mondo. Negli ultimi anni abbiamo avuto esempi straordinari come Buffon e Donnarumma, veri punti di riferimento per tanti giovani. Il problema è che in Serie A poche squadre danno davvero spazio ai ragazzi. Ci sono tanti bravi giocatori in Serie B o Serie C che avrebbero solo bisogno di un’opportunità per dimostrare di poter ambire anche alla Nazionale».

FIDUCIA«Pio Esposito? Chivu ha creduto in lui. A volte serve un allenatore che ti dia fiducia e una squadra pronta a offrirti minuti in campo. Se sei in una grande squadra e resti seconda scelta, a volte conviene cambiare: io ho lasciato Napoli proprio per poter giocare e crescere».

TAPPE CARRIERA«Ho iniziato in Serie C, poi il Bari mi ha dato la chance in Serie B e l’Empoli in Serie A. Ogni giorno bisogna dimostrare di essere un portiere all’altezza, e solo così puoi aspirare a giocare in Champions o in Nazionale».

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