Calcionews24
·27 de abril de 2026
Caso arbitri: Rocchi e Gervasoni potrebbero non presentarsi in Procura il 30 aprile. Tutti gli aggiornamenti

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L’inchiesta della Procura di Milano che ha travolto il mondo arbitrale continua a generare tensione, e secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni potrebbero non presentarsi all’invito a comparire fissato per giovedì 30 aprile. Il designatore e il supervisore VAR, entrambi indagati, stanno valutando la loro posizione di fronte a una convocazione definita “al buio”, priva di indicazioni chiare sull’ipotesi di reato contestata, ovvero la frode sportiva, e senza l’indicazione di eventuali altri soggetti coinvolti.
I rispettivi avvocati, Antonio D’Avirro e Michele Ducci, stanno analizzando la strategia difensiva più opportuna. D’Avirro ha sottolineato: “C’è il riferimento al 110 del Codice Penale, ma l’unico soggetto è Rocchi”, mentre Ducci ha ribadito: “E’ un invito a comparire al buio e quindi dobbiamo ancora valutare la strategia difensiva”. A complicare ulteriormente il quadro ci sono le anomalie procedurali evidenziate dai legali: i termini dell’indagine sarebbero scaduti il 26 aprile, motivo per cui il pm Ascione ha richiesto una proroga al gip, necessaria per evitare l’inutilizzabilità degli atti compiuti oltre la scadenza.
Il Corriere dello Sport sottolinea inoltre come la situazione sia resa ancora più intricata da possibili incroci con un’indagine parallela della Guardia di Finanza sui rimborsi arbitrali, che avrebbe coinvolto anche l’autista abitualmente impiegato nei trasferimenti Milano‑Lissone. In questo contesto, la scelta di Rocchi e Gervasoni di non presentarsi in Procura giovedì resta un’ipotesi concreta, mentre il fronte legale continua a muoversi in un quadro definito dagli stessi difensori come “un’inchiesta anomala, complessa”.
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