Caso Rocchi, la Procura scopre riunioni segrete a San Siro: «Designazioni arbitrali in base al gradimento dell’Inter» | OneFootball

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·25 de abril de 2026

Caso Rocchi, la Procura scopre riunioni segrete a San Siro: «Designazioni arbitrali in base al gradimento dell’Inter»

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Caso Rocchi, la Procura scopre riunioni segrete a San Siro: «Designazioni arbitrali in base al gradimento dell’Inter». L’accusa mossa al designatore

Tremano i vertici del calcio italiano in seguito all’inchiesta della Procura di Milano che vede coinvolto il designatore Gianluca Rocchi. L’accusa mossa nei suoi confronti è quella di frode sportiva, basata sul presunto condizionamento delle designazioni arbitrali per favorire l’Inter. Secondo quanto riportato dall’agenzia Agi, l’avviso di garanzia delinea tre specifici capi d’imputazione.

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Nel primo, si contesta a Rocchi che:

«quale designatore arbitrale dell’Aia, in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di Coppa Italia ‘combinava’ la designazione del direttore di gara per la partita di campionato di serie A Bologna-Inter (20 aprile 2025) nella persona di Andrea Colombo, siccome ‘arbitro’ gradito alla squadra ospite, l’Inter, impegnata nella lotta alla corsa scudetto, ormai alle battute finali della stagione calcistica»

Il secondo capo d’imputazione amplia la portata delle accuse, ipotizzando una strategia per evitare all’Inter fischietti sgraditi nelle fasi cruciali della stagione:

«quale designatore in concorso con più persone presso lo stadio San Siro, durante la gara di andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), ‘combinava’ o ‘schermava’ la designazione del direttore di gara Daniele Doveri, ponendolo alla direzione della semifinale del torneo (23 aprile 2025) onde assicurare poi all’Inter direzioni di gara diverse dal ‘poco gradito’ Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di Serie A» che erano di «maggiore interesse per la squadra milanese»

Infine, l’ultima contestazione riguarda un presunto intervento diretto sul campo durante Udinese-Parma del primo marzo 2025, dove Rocchi:

«in qualità di supervisore Var, in concorso con altre persone, durante lo svolgimento della partita condizionava l’addetto Var Daniele Paterna inducendolo all’on field review il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso».

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