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Inter News 24

·27 de abril de 2026

Caso Rocchi, spuntano nuovi retroscena: l’inchiesta nasce un anno fa. Due nuovi indagati e possibili intercettazioni

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Caso Rocchi, dal Corriere della Sera spuntano nuovi retroscena: dai nuovi indagati fino alle possibili intercettazioni

L’inchiesta su Gianluca Rocchi nasce «prima della (e indipendentemente dalla) denuncia alla giustizia sportiva fatta dall’ex guardalinee Domenico Rocca, deluso per essere stato ridimensionato dalle valutazioni della commissione arbitrale nazionale». Lo si ricava dalla richiesta di proroga del pm Maurizio Ascione: «fino al 2023 le indagini preliminari potevano durare sei mesi prorogabili di altri sei, invece dopo la legge Cartabia una Procura deve chiedere la proroga (di sei mesi) se vuole continuare una indagine che sia in corso da più di un anno». Di conseguenza, si deduce che «l’iscrizione della notizia di reato risalga a 12 mesi fa, anzi 13 perché c’è da conteggiare il mese estivo di sospensione feriale dei termini».

L’indagine era già in corso il 2 aprile 2025, quando Rocchi «in concorso con più persone, presso lo stadio San Siro durante la gara di andata di Coppa Italia del 2 aprile 2025» tra Inter e Milan, avrebbe «”combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri alla direzione della semifinale del torneo il 23 aprile 2025». L’obiettivo sarebbe stato «assicurare all’Inter direzioni di gara diverse dal «poco gradito» Doveri per la eventuale successiva finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di serie A», considerate di «maggiore interesse per la squadra milanese».


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Caso Rocchi, intercettazioni e la strategia difensiva di Rocchi e Gervasoni

La fonte di tali conoscenze «potrebbe radicarsi non soltanto in qualche sinora non nota testimonianza, ma anche in altrettanto potenziali intercettazioni in corso nella primavera 2025». Infatti, nel 2014, la pena per la frode sportiva è stata alzata «da 2 a 6 anni, che dunque in linea teorica avrebbe potuto legittimare il ricorso a questa tecnica di indagine». Rocchi e Gervasoni scopriranno la verità giovedì durante l’interrogatorio, sebbene il legale Antonio D’Avirro precisi: «le contestazioni sono generiche, non si capisce molto, non sappiamo chi sono le persone che avrebbero concorso all’ipotesi di reato».

In questo scenario appare anche Luigi Nasca, già noto per Inter-Verona del 2024, sebbene la sua posizione potrebbe invece legarsi a un episodio differente contestato a Gervasoni: «il rigore di una partita di serie B, Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025». Al momento, resta il dubbio se la Procura possieda «altri elementi di prova o li possieda ma non abbia ritenuto sinora di scoprirli».

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