Calcionews24
·20 de julio de 2026
Ceferin diserta la finale Spagna Argentina: alta tensione UEFA-FIFA! I motivi e i retroscena di quanto successo

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L’assenza del presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, alla finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina disputata al MetLife Stadium rappresenta un segnale di frattura senza precedenti con la FIFA guidata da Gianni Infantino. Alla base di questo strappo clamoroso c’è innanzitutto la controversa gestione del caso legato all’attaccante statunitense Folarin Balogun, la cui squalifica è stata sospesa consentendogli di scendere in campo contro il Belgio. Una scelta che l’organismo europeo ha duramente stroncato, definendola «senza precedenti, incomprensibile e ingiustificabile» e accusando la federazione internazionale di aver «oltrepassato una linea rossa».
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Il rinvio della sanzione, firmato dal membro della commissione disciplinare Mohammad al-Kamali, ha alimentato forti polemiche sulle ingerenze politiche dopo che il presidente Donald Trump si è espresso pubblicamente definendo la scelta una «grande decisione».
Le divergenze tra le due istituzioni calcistiche vanno tuttavia ben oltre il singolo episodio disciplinare. Il calcio europeo ha fatto muro contro la proposta avanzata dalla federazione internazionale di ampliare ulteriormente il torneo portandolo a 64 squadre, un’ipotesi che Ceferin aveva già bolla in passato come una «cattiva idea».
Parole durissime sono state pronunciate dal numero uno dell’UEFA anche nei confronti del caro biglietti e della commercializzazione sfrenata della Coppa del Mondo: «Non togliete il calcio ai tifosi. Se il biglietto per la finale costa 7.500 dollari, a cui bisogna aggiungere voli e hotel, non sono molti i tifosi veri e appassionati che possono permetterselo», aveva tuonato il dirigente sloveno. A questo scontro si aggiunge il netto rifiuto del calcio europeo di adottare le recenti modifiche regolamentari e arbitrali introdotte dalla FIFA.
A far precipitare definitivamente i rapporti è stata anche la gestione della serata conclusiva nel New Jersey. L’intervallo della finale è durato ben 27 minuti e 20 secondi — a fronte dei 15 minuti massimi previsti dalle regole ufficiali — per permettere l’esibizione musicale di popstar come Madonna, Justin Bieber, Shakira e Burna Boy.
La scelta di prolungare la pausa ha sollevato forti perplessità tra gli addetti ai lavori. La clamorosa diserzione di Ceferin certifica così una delle crisi diplomatiche più profonde della storia recente del calcio, divise su regolamenti, modelli economici e governance della disciplina.
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