Milannews24
·26 de julio de 2026
Celtic Milan, buona la prima di Amorim: Camarda convince, Chukwueze decolla. Ma ci sono già tre problemi da risolvere – VIDEO di Alberto Petrosilli

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·26 de julio de 2026

Il risultato conta fino a un certo punto. Le amichevoli estive servono soprattutto a mettere minuti nelle gambe, assimilare nuovi principi di gioco e consentire all’allenatore di valutare la rosa. Il 2-2 del Milan sul campo del Celtic lascia comunque indicazioni interessanti, soprattutto perché è arrivato al termine di una rimonta che ha evidenziato carattere e una crescente assimilazione delle idee di Ruben Amorim.
Naturalmente è ancora prestissimo per trarre conclusioni definitive, ma dopo novanta minuti si possono già individuare tre aspetti molto positivi e tre elementi che richiedono attenzione.
Il protagonista assoluto della serata è stato senza dubbio Francesco Camarda. La sua doppietta non rappresenta soltanto una soddisfazione personale, ma anche un messaggio molto chiaro per il nuovo allenatore.
Il giovane attaccante ha dimostrato fame, senso del gol e soprattutto grande capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Due reti diverse, entrambe da centravanti vero, che certificano una crescita evidente rispetto alla scorsa stagione.
L’aspetto più interessante, però, è arrivato nel post-partita, quando lo stesso Amorim ha confermato di vedere Camarda come possibile vice di Gonçalo Ramos. Una dichiarazione che cambia completamente la prospettiva del classe 2008.
Se continuerà su questa strada, il Milan potrebbe evitare di intervenire sul mercato per trovare un’altra punta, affidandosi alla crescita del proprio gioiello. Sarebbe una scelta coraggiosa ma perfettamente in linea con il percorso che il club vuole intraprendere.
Camarda ha risposto nel modo migliore possibile: con i gol.
Una delle sorprese più piacevoli della serata riguarda Samuel Chukwueze.
Nella ripresa il nigeriano ha completamente cambiato passo, mostrando qualità, accelerazioni e soprattutto una maggiore comprensione dei movimenti richiesti dal nuovo allenatore.
L’assist per il definitivo 2-2 di Camarda è soltanto la fotografia finale di una prestazione molto convincente.
Chukwueze è apparso finalmente libero mentalmente, aggressivo nell’uno contro uno e decisamente più coinvolto nella manovra offensiva.
Nel calcio di Amorim, fatto di continui scambi di posizione e ricerca della superiorità numerica, un giocatore con queste caratteristiche può diventare un’arma importante.
Se riuscirà a trovare continuità, il Milan potrebbe ritrovare un esterno offensivo che finora si era visto soltanto a sprazzi.
Tra gli aspetti più incoraggianti c’è sicuramente la riaggressione immediata dopo la perdita del possesso.
È uno dei principi fondamentali del calcio di Amorim e già alla prima uscita si sono viste diverse situazioni in cui il Milan ha cercato di recuperare il pallone nel minor tempo possibile.
Naturalmente non tutto è stato perfetto, ma l’atteggiamento della squadra è stato evidente.
Pressione alta, linee corte e recupero immediato del possesso sono concetti che richiedono tempo per essere assimilati, ma la disponibilità mostrata dai giocatori rappresenta un ottimo punto di partenza.
Se il Milan riuscirà a mantenere questa intensità anche contro avversari di livello superiore, potrà diventare una squadra molto più difficile da affrontare.
La nota stonata della serata è rappresentata dall’infortunio di Mario Gila.
Le prime indicazioni sembrano rassicuranti e non dovrebbe trattarsi di un problema grave, ma ogni stop durante la preparazione estiva rischia di rallentare il lavoro individuale e collettivo.
Proprio adesso che Amorim sta cercando di trasmettere automatismi completamente nuovi, perdere anche solo qualche allenamento può fare la differenza.
L’auspicio è che il difensore possa tornare a disposizione nel più breve tempo possibile.
Uno dei punti sui quali il Milan dovrà lavorare maggiormente riguarda la costruzione dal basso.
L’idea di Amorim è chiara: uscire palla a terra anche sotto pressione.
Il problema è che Tomori e Pavlovic, almeno per caratteristiche tecniche, non sembrano gli interpreti ideali per questo tipo di calcio.
Entrambi garantiscono fisicità, aggressività e marcatura, ma quando vengono pressati tendono ad andare in difficoltà nella gestione del pallone.
Nel corso della partita si sono visti diversi errori in impostazione che hanno regalato possesso agli scozzesi e creato situazioni potenzialmente pericolose.
Non è soltanto una questione di meccanismi: servono anche difensori con qualità tecniche adeguate.
Tra le delusioni della serata c’è anche Ruben Loftus-Cheek.
L’inglese è apparso ancora una volta fuori dal gioco, poco coinvolto nella manovra e spesso in ritardo sia nelle letture offensive sia nella fase di pressione.
Nel sistema di Amorim ogni centrocampista deve garantire dinamismo, intensità e rapidità nelle scelte.
Loftus-Cheek, invece, continua a dare l’impressione di essere un pesce fuor d’acqua, incapace di interpretare con continuità il ruolo richiesto.
Se questa sensazione dovesse essere confermata anche nelle prossime settimane, il Milan dovrebbe riflettere seriamente sul suo futuro.
Una cessione potrebbe rappresentare la soluzione migliore sia per il giocatore sia per il club, liberando spazio per un profilo più funzionale alle idee del nuovo allenatore.
Le amichevoli non assegnano trofei e non possono fornire verdetti definitivi, ma permettono di cogliere tendenze interessanti.
Il Milan di Amorim ha mostrato una squadra che prova già ad avere un’identità precisa: pressing alto, riaggressione, intensità e ricerca costante del possesso.
La doppietta di Camarda, la crescita di Chukwueze e alcuni principi tattici già ben visibili rappresentano ottime notizie.
Allo stesso tempo, gli errori nella costruzione, lo stop di Gila e le difficoltà di Loftus-Cheek ricordano che il lavoro è appena iniziato.
La sensazione, però, è che il percorso intrapreso abbia già una direzione chiara. Adesso serviranno tempo, pazienza e qualche intervento mirato per trasformare queste prime buone impressioni in certezze.
En vivo


En vivo


En vivo



































