Calcio e Finanza
·31 de mayo de 2026
Cessione Torino, Cairo si muove: «Serve qualcuno dall'estero, un fondo o gente super ricca»

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·31 de mayo de 2026

La contestazione dei tifosi del Torino e il tema della possibile cessione del club continuano a tenere banco attorno alla società granata. Come riportato da Tuttosport, il dossier sulla vendita del Toro sarebbe da tempo oggetto di attenzione in Nord America, con il presidente Urbano Cairo che ha iniziato a valutare con maggiore concretezza il tema di un possibile passaggio di mano.
La pressione della piazza, con una contestazione sempre più forte e lo sciopero dei gruppi organizzati, avrebbe spinto il numero uno granata a interrogarsi sul futuro del club. Cairo, intervenuto a Dogliani, ha risposto anche alle domande sulla possibilità di vendere e sulla volontà di farsi da parte. Una mossa che – come spiegato dal segretario generale del club Andrea Bernardelli in occasione del convegno milanese di GA Alliance su sport e finanza – non avverrà prima che sia comunque chiuso l’iter per lo stadio.
Secondo il quotidiano torinese, pur non avendo ancora ricevuto un’offerta ritenuta congrua, Cairo starebbe cercando di capire quale possa essere il mercato più adatto a cui rivolgersi. L’identikit tracciato dal presidente sembra guardare soprattutto all’estero, in particolare a fondi o investitori con una forte capacità economica.
Lo stesso Cairo ha spiegato al Festival della Tv: «Deve arrivare qualcuno dall’estero secondo me, al momento non è ancora arrivato, però. Serve un fondo di investimento che creda nel calcio italiano e che voglia entrare. Oppure gente super ricca. Pensiamo agli Hartono al Como: hanno un patrimonio di 45 miliardi, hanno messo da quel che ho letto 400 milioni in 3-4 anni, quindi l’1% di quel patrimonio. A uno come me, che deve stare attento ai conti e non vuole perdere 30 milioni all’anno, non glielo suggerirei proprio di comprare il Toro, per questo motivo non lo consiglierei a un giovane Cairo, se tornassi indietro. Se devo vendere, deve arrivare qualcuno dall’estero… E magari qualcuno lo troviamo…».
Proprio quel passaggio, «e magari qualcuno lo troviamo…», viene letto come il segnale di un cambio di atteggiamento rispetto al passato. Non più soltanto una posizione di attesa, ma l’avvio di una fase in cui il club potrebbe essere proposto a potenziali investitori. Negli ultimi mesi il dossier Torino sarebbe arrivato anche sulla scrivania di Bank of America, colosso bancario statunitense che si starebbe muovendo per individuare un possibile compratore negli Stati Uniti.
Non solo. Anche Marco Fassone, ex dirigente di Milan, Inter e Napoli e oggi consulente per fondi di investimento stranieri, si sarebbe attivato per cercare soggetti interessati all’acquisizione della società granata.
«Io spero che le cose possano migliorare, non lo vorrei vendere, ma non mi metto contro i tifosi… Credo di poter fare ancora il bene del Toro, che potremmo far meglio di quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni, ma posso arrivare fino ad un certo punto, quindi bisogna trovare qualcun altro che faccia bene al Toro», ha concluso Cairo.







































