Calcionews24
·30 de junio de 2026
Chi è Orlando Gill? Dai sacrifici all’impresa contro la Germania: la storia del portiere eroe del Paraguay

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Orlando Gill è diventato il simbolo del Paraguay al Mondiale 2026. Il portiere dell’Albirroja ha parato i rigori di Havertz e Woltemade, trascinando la sua nazionale agli ottavi di finale ed eliminando la Germania nel pomeriggio di Boston. Un risultato enorme per il Paraguay, che non raggiungeva un traguardo simile dal Mondiale del 2010.
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Dietro l’impresa sportiva c’è però una storia personale segnata da sacrifici. Anni fa, quando il figlio Lautaro Daniel era appena nato e aveva problemi di salute, Gill fu costretto a vendere vestiti, scarpe, magliette e persino la divisa con cui aveva rappresentato il Paraguay al Sudamericano Under 20 del 2019. Giocava nelle giovanili del Club Sportivo San Lorenzo, ma le spese tra ospedali, bollette e necessità familiari erano diventate troppo pesanti.
La moglie Melissa aveva raccontato tutto sui social dopo la qualificazione al Mondiale: «Quando è nato nostro figlio non avevamo nulla. Orlando vendeva i vestiti del suo vecchio club, le scarpe, persino la maglia dell’U20. Lauti ha combattuto per la vita, ma suo padre è sempre stato lì. Non è stato facile e non sarà mai facile, ma con amore e sacrificio tutto è possibile. Spero che il mondo intero sappia il grande cuore che hai».
Dopo il successo sulla Germania, il portiere ha dedicato la qualificazione al nipote: «Questa qualificazione è particolarmente speciale per mio nipote che sta attraversando un periodo molto difficile, è ricoverato in ospedale. Spero che si riprenda presto».
Orlando Daniel Gill Noldín, classe 2000, è nato a San Lorenzo, in Paraguay. Oggi difende la porta del San Lorenzo de Almagro, in Argentina, ed è alto quasi 2 metri: una struttura fisica che lo rende dominante tra i pali e nelle uscite alte.
Da ragazzo giocava in attacco, ma uno dei suoi primi allenatori gli cambiò la carriera con una frase netta: «O vai in porta o stai in panchina». Da quel momento Gill ha scelto i guantoni e non li ha più lasciati. Il suo percorso è passato dal calcio paraguaiano al salto in Argentina, fino alla crescita che lo ha portato a prendersi anche la nazionale.
Gill è un portiere fisico, reattivo e concreto. Non è un estremo difensore particolarmente spettacolare nella costruzione dal basso, ma sa incidere con riflessi, presenza e personalità. Contro la Germania ha dimostrato freddezza mentale e capacità di leggere i rigori nei momenti decisivi.
Dopo le critiche di José Luis Chilavert, che lo aveva definito “un muto”, e la difesa social della moglie — «Quello che è successo a Orlando non è colpa sua, la verità è che gli hanno segnato dei ‘golazos’…» — ora Gill si gode la rivincita. Secondo i dati della FIFA, è stato il miglior portiere della fase a gironi con 17 parate totali. Il sogno del Paraguay continua, e passa soprattutto dai suoi guantoni.







































