Inter News 24
·1 de agosto de 2026
Chivu dopo l’amichevole con il City: «Non abbiamo un’ottima condizione. Se ci serve un nuovo esterno destro? Lo capite da soli»

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·1 de agosto de 2026

Al termine del prestigioso test amichevole disputato a Hong Kong e vinto ai calci di rigore contro il Manchester City, l’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, si è concesso ai microfoni di Inter TV per fare il punto sulla prestazione dei suoi ragazzi e tracciare un bilancio di questa fase della preparazione estiva.
SULLA PARTITA – «Sono soddisfatto che nessuno si sia fatto male, l’obiettivo è questo. Non abbiamo ancora smaltito il fuso orario. Siamo riusciti ieri a fare un allenamento leggero per non creare troppi disturbi alle poche energie che avevamo, ma i ragazzi hanno tirato fuori l’orgoglio dei campioni. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo nelle letture, nelle trame di gioco, con poche energie perché in questo momento non abbiamo un’ottima condizione».
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SUI GIOVANI IN CAMPO – «I giovani possono e devono far meglio come tutti gli altri. Ovvio che per loro è solo l’inizio, assaggiando quel che vuol dire giocare a certi livelli. Anche i più esperti possono far meglio. Si parte da un atteggiamento corretto e la voglia di dimostrare di meritare gli alti livelli. Bisogna avere anche pazienza con loro, la mancanza di esperienza si vede. I ritmi alti non li conoscono, ma stanno facendo un grande lavoro per la situazione in cui ci troviamo ora».
SULLE PROSSIME AMICHEVOLI – «La missione è riuscire a fare buoni allenamenti, crescere di condizione e fare qualche minuto in più nelle gare successive. Cercare di essere sani perché ad agosto, con questi lunghi viaggi, è l’aspetto primario».
Ai microfoni di Sky Sport, poi, Chivu ha aggiunto:
SULLA NECESSITA’ DI UN NUOVO ESTERNO DESTRO – «Se ci serve un esterno destro? Lo capite da soli anche voi. Carlos Augusto mi piace di più nei tre dietro. A seconda se consideriamo Luis Henrique a destra o sinistra ne manca comunque uno».
SULLA PRESTAZIONE – «Abbiamo cercato di togliere gioco e palleggio a loro, facendo una pressione alta. A volte ci siamo riusciti, alzando il quinto per prendere il loro terzino in costruzione, a volte meno. Il blocco basso diventa una difesa della porta, cercando di mantenere i nostri principi».
SU STANKOVIC – «Ha fatto una buona gara, siamo contenti di come si allena. Non è in condizione ottimale, lui è stato molto bravo a leggere il gioco e a distribuire i palloni».


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