Inter News 24
·30 de noviembre de 2025
Chivu Lautaro, il silenzio del tecnico alla vigilia di Pisa Inter è servito a mandare un messaggio al proprio capitano

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·30 de noviembre de 2025

Aveva fatto clamore e destato qualche preoccupazione nell’ambiente la reazione frustrata di Lautaro Martinez al momento della sostituzione nella sfida di Champions League contro l’Atletico Madrid. Il capitano dell’Inter, leader tecnico ed emotivo della squadra, non aveva nascosto il proprio disappunto per essere stato richiamato in panchina in un momento cruciale. Tuttavia, alla vigilia della delicata trasferta di campionato contro il Pisa, il “caso” può dirsi ufficialmente rientrato e archiviato. La serenità è tornata ad Appiano Gentile grazie a un confronto diretto e sincero tra il numero 10 argentino e il tecnico Cristian Chivu.
Un chiarimento che, come sottolinea l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, è stato “favorito” anche da una precisa scelta societaria: quella di non tenere alcuna conferenza stampa pre-partita. Ieri, prima di imbarcarsi da Malpensa sul charter diretto in Toscana, l’allenatore rumeno ha preferito non parlare davanti ai microfoni. Si tratta di una prassi che il club di Viale della Liberazione ha stabilito quando le tante partite ravvicinate sovraespongono i protagonisti, ma in questo specifico frangente il silenzio si è rivelato un prezioso alleato. Questa strategia è stata un supporto per Chivu, che ha potuto trasferire i suoi messaggi di fiducia ai giocatori privatamente, lontano dai riflettori e dalle polemiche mediatiche.
Il focus del colloquio è stato la gestione delle risorse fisiche. Chivu ha spiegato a Lautaro che le sostituzioni contro il Milan nel derby e contro l’Atletico Madrid non erano bocciature tecniche, ma mosse mirate con un unico obiettivo: averlo sempre brillante e decisivo in tutte le partite. Chiaramente il “Toro” non è mai contento di uscire dal campo prima del novantesimo, così come non lo era il regista turco Hakan Calhanoglu, che ha subito la stessa gestione del minutaggio. Tuttavia, il capitano ha compreso la logica a medio-lungo termine del suo allenatore: la stagione è ancora lunga e complessa, ed è meglio scongiurare “abbuffate” di minuti adesso per non pagare dazio in primavera, quando i verdetti diventeranno davvero inappellabili e servirà la massima freschezza.









































