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·9 de junio de 2026
Come giocherà il Torino di Abate? Modulo e possibili acquisti

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Manca soltanto l'ufficialità, ma ormai tutti gli indizi portano verso Ignazio Abate come nuovo allenatore del Torino. Dopo settimane di valutazioni e incontri, Urbano Cairo e Gianluca Petrachi hanno individuato nel (quasi) ex tecnico della Juve Stabia il profilo giusto per inaugurare il nuovo corso granata.
Con la scelta ormai vicina, iniziano anche le riflessioni su come potrebbe essere il Torino della prossima stagione. Dalle idee tattiche del nuovo allenatore alle strategie di mercato, ecco come potrebbe prendere forma il nuovo progetto granata.

Ignazio Abate
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l'arrivo di Abate non dovrebbe portare a una rivoluzione tattica.
Nel corso della sua esperienza alla Juve Stabia ha utilizzato spesso il 3-4-1-2, un sistema che si sposa perfettamente con le caratteristiche della rosa granata e che garantirebbe una certa continuità con il lavoro svolto nelle ultime stagioni.
La vera novità potrebbe riguardare l'interpretazione del modulo. Le squadre di Abate cercano una costruzione del gioco più ragionata, con i difensori coinvolti nell'impostazione e un maggiore utilizzo del possesso palla per arrivare nella metà campo avversaria.
L'obiettivo è quello di mantenere aggressività e intensità, ma con una proposta di gioco più moderna e propositiva.
Come vi abbiamo raccontato ieri, tra i giovani osservati dal Torino c'è anche Daniel Tonoli del Modena.
Classe 2002, rappresenta uno dei prospetti che Petrachi sta seguendo con particolare attenzione per rinforzare la rosa in prospettiva. L'eventuale arrivo di un tecnico come Abate, da sempre molto attento alla crescita dei giovani, potrebbe favorire operazioni di questo tipo.
Ricordiamo le statistiche di Tonoli:
Il nuovo Torino vuole abbassare l'età media della squadra.
Nel reparto arretrato il Torino perderà Maripan, in scadenza di contratto, e Marianucci, che farà ritorno a Napoli. Da valutare il riscatto di Ebosse dall'Udinese e la permanenza di Coco: qualora arrivasse un'offerta importante il numero 23 granata non è incedibile.
Tuttavia Petrachi è già al lavoro per aggiungere un nuovo elemento al reparto. Tra i nomi seguiti con maggiore attenzione c'è quello di Martin Erlic, difensore croato che conosce bene la Serie A e che potrebbe garantire esperienza e affidabilità.
In una difesa a tre, avere almeno quattro o cinque centrali di livello è fondamentale e il Torino vuole farsi trovare pronto.

Martin Erlic
Se c'è un ruolo destinato a diventare centrale nel calcio di Abate è quello degli esterni.
Nel 3-4-1-2 gli esterni rappresentano una delle principali fonti di gioco offensivo e per questo il Torino sta monitorando diversi profili per la corsia destra dopo l'addio di Valentino Lazaro.
Piacciono soprattutto Rafik Belghali e Tommaso Barbieri; sulla corsia di sinistra Cacciamani (già allenato da Abate alla Juve Stabia) potrebbe giocarsi una chance da titolare se convincerà il tecnico nel ritiro di Pinzolo.
Entrambi potrebbero diventare pedine ideali per il sistema di gioco del nuovo allenatore.

Alessio Cacciamani
Tra i giocatori destinati ad avere un ruolo chiave c'è sicuramente Nikola Vlasic.
Il croato rappresenta uno dei leader tecnici della squadra e potrebbe diventare il principale punto di riferimento nella costruzione della manovra offensiva. Nel sistema di Abate potrebbe agire da mezzala offensiva o da giocatore libero di muoversi tra le linee per creare superiorità numerica e occasioni da gol.
Nonostante le recenti voci provenienti da Roma, il Torino vorrebbe continuare a costruire il proprio progetto attorno al numero 10 granata.

Nikola Vlasic
In attacco il Torino dovrebbe ripartire da due certezze. Simeone e Zapata, senza dimenticare Che Adams, che ha ha appena confermato il proprio ottimo momento con la doppietta realizzata in nazionale contro la Bolivia.
Nessuno dei tre, al momento, ha manifestato apertamente la voglia di restare in granata. Simeone non ha mai nascosto il desiderio di tornare in patria al River Plate, mentre il costo relativo all'ingaggio di Duvan Zapata (oltre all'età e all'infortunio al ginocchio) non gioca a suo favore.
Che Adams è considerato un'alternativa ed il suo desiderio di giocare con maggiore frequenza potrebbe spingerlo a chiedere la cessione. Ricordiamo che per il Torino sarebbe una ricca plusvalenza, avendolo tesserato a parametro zero.

Duvan Zapata e Giovanni Simeone
La linea tracciata da Petrachi sembra piuttosto chiara: valorizzare i giovani, mantenere una base esperta e costruire una squadra sostenibile ma competitiva.
Per questo il Torino guarda a profili come Belghali, Barbieri, Tonoli ed Erlic, giocatori che possono garantire presente e futuro.
Con l'arrivo ormai imminente di Ignazio Abate, il nuovo Toro sta iniziando a prendere forma. Non sarà una rivoluzione totale, ma un'evoluzione che punta a dare nuova energia a una squadra che vuole tornare a lottare per la parte sinistra della classifica e, magari, avvicinarsi nuovamente alla zona europea.
Il compito sarà tutt'altro che semplice perchè, come sempre, ci aspettiamo un calciomercato fatto di operazioni al risparmio, tardive, con una serie di prestiti con diritto (mai esercitato) di riscatto.







































