Como da sogno verso la Champions League: dal nodo stadio alle regole del Fair Play Finanziario. Cosa sta succedendo davvero | OneFootball

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·23 de marzo de 2026

Como da sogno verso la Champions League: dal nodo stadio alle regole del Fair Play Finanziario. Cosa sta succedendo davvero

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Como punta alla qualificazione in Champions League: dal nodo stadio alle regole del Fair Play Finanziario. Ecco la situazione

Il travolgente successo per 5-0 contro il Pisa ha fugato ogni dubbio: il Como fa sul serio ed è in piena corsa per il quarto posto. Un traguardo che regalerebbe ai lariani una storica qualificazione alla Champions League. Il ritorno sul palcoscenico europeo, che manca dalla Mitropa Cup 1980/81, richiede però un’attenta preparazione sia a livello infrastrutturale che societario.


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Lavori al Sinigaglia e l’ipotesi Mapei Stadium

Come riferito da Calcio e Finanza, il primo grande scoglio da superare riguarda l’impianto di casa. Il club sta accelerando i lavori per adeguare lo stadio Giuseppe Sinigaglia alle rigide normative UEFA, con l’obiettivo di ultimare le migliorie entro settembre 2026, in tempo per la prima fase della massima competizione europea.

Tuttavia, la società si sta cautelando con un “piano B”. Se il Como dovesse qualificarsi per la Conference League (che prevede i playoff già ad agosto) o se i lavori non terminassero in tempo, la dirigenza ha già chiesto la disponibilità per l’utilizzo del Mapei Stadium di Reggio Emilia. Una soluzione che ricalcherebbe la strategia adottata in passato dall’Atalanta.

I parametri UEFA e lo spauracchio Settlement Agreement

L’approdo in Europa impone il rispetto delle UEFA Club Licensing and Financial Sustainability Regulations, il pacchetto normativo che ha sostituito il vecchio Fair Play Finanziario. Alla luce del bilancio chiuso al 30 giugno 2025 con un passivo di 105 milioni di euro, l’ingresso nelle coppe non creerebbe ostacoli il primo anno, ma dalla stagione successiva potrebbe portare alla stipula di un Settlement Agreement pluriennale con la UEFA, sulla falsariga di quanto accaduto recentemente all’Aston Villa.

In questo contesto, i ricavi della Champions League sarebbero vitali per il bilancio lariano e per rispettare lo “squad cost ratio”. Questa norma regola l’importo spendibile per la rosa tra stipendi e commissioni: il tetto massimo, abbassato gradualmente dal 90% nel 2023 e dall’80% nel 2024, è ormai fissato in via definitiva al 70% a partire dal 2025.

Crescita commerciale: aperti due temporary store

Il Como non vuole limitare la propria espansione al solo rettangolo verde. Per sostenere il salto dalla Serie B ai vertici del calcio italiano, la proprietà ha lanciato una mirata strategia commerciale legata all’evento di Milano-Cortina 2026, aprendo due “temporary store” in location esclusive: uno a Cortina d’Ampezzo e l’altro in Piazza San Babila a Milano.

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