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·1 de abril de 2026

Comolli, inibizione terminata: l’ad Juve è pronto a tornare a Torino per siglare tre rinnovi

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Comolli, inibizione terminata: l’ad Juve è pronto a tornare a Torino per siglare tre rinnovi. Agente fitta per il dirigente bianconero

La prima settimana di sosta per gli impegni delle Nazionali ha visto Damien Comolli lontano da Torino. L’amministratore delegato della Juventus ha infatti trascorso alcuni giorni a Parigi per completare l’esclusivo EFC Executive Leadership Program, un prestigioso corso sviluppato in collaborazione con la Harvard Business School e dedicato specificamente ai dirigenti delle più complesse organizzazioni calcistiche europee. Insieme a lui, per concludere questo importante percorso didattico, era presente anche Peter Silverstone, fresco di nomina come Chief Business Officer del club bianconero, dopo le precedenti esperienze con Arsenal e Newcastle.


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Fine dell’inibizione e operatività sul mercato

Da oggi, però, il tempo e le energie di Comolli torneranno a concentrarsi unicamente sulle scottanti questioni di campo e di mercato. Scontata ufficialmente l’inibizione scaturita dai fatti dell’intervallo di Inter-Juventus, l’ad transalpino riacquista piena operatività formale. A partire da venerdì sarà fisicamente operativo alla Continassa, quartier generale dove si delineeranno le sorti e le strategie della prossima stagione sportiva, a prescindere dall’eventuale qualificazione in Champions League. Avendo accentrato su di sé tutte le principali deleghe dell’area sportiva, la sua presenza è ora fondamentale per concretizzare il lavoro impostato negli ultimi mesi.

Priorità assolute: le tre firme in agenda

Il dirigente, scrive Tuttosport, è ora chiamato a serrare le fila e chiudere tre fascicoli cruciali, seguendo un rigoroso ordine di priorità:

  • Luciano Spalletti: salvo clamorosi cambi di programma, entro sabato verrà messa la firma sul prolungamento del tecnico toscano. Dopo le permanenze di Yildiz e McKennie, la conferma dell’allenatore rappresenta il vero punto cardine del 2026 juventino. L’intesa è totale su tutti i fronti: accordo biennale da circa 6 milioni di euro all’anno e piena sintonia sulle manovre estive.
  • Manuel Locatelli: anche per il centrocampista la fumata bianca è a un passo. La società ha deciso di premiare il rendimento e l’attaccamento del giocatore con un rinnovo fino al 2030, riconoscendone lo status di leader assoluto, al di là della fascia da capitano.
  • Dusan Vlahovic: siamo alle ultime curve, anche se resta ancora qualche dettaglio economico da limare. Il centravanti serbo spinge fortemente per restare, mostrandosi pronto a sacrificare parte dell’ingaggio e le commissioni pur di siglare un accordo di uno o due anni. Nonostante il lavoro del suo entourage (guidato dall’agente Darko Ristic e da papà Milos), la netta volontà del numero 9 di continuare in bianconero sta prevalendo su qualsiasi condizione finanziaria.
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