Conferenza stampa Allegri: «Domani è una partita importante, bisogna tornare alla vittoria. Ci vuole una partita di squadra. Sulla classifica…» | OneFootball

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·18 de abril de 2026

Conferenza stampa Allegri: «Domani è una partita importante, bisogna tornare alla vittoria. Ci vuole una partita di squadra. Sulla classifica…»

Imagen del artículo:Conferenza stampa Allegri: «Domani è una partita importante, bisogna tornare alla vittoria. Ci vuole una partita di squadra. Sulla classifica…»

Conferenza stampa Allegri: «Domani partita importante, bisogna tornare alla vittoria. Ci vuole una partita di squadra»

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan, ha presentato la sfida di domani contro l’Hellas Verona al Bentegodi. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossonero:

Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoSULLA PARTITA CONTRO IL VERONA – «Domani giochiamo dopo le ultime due sconfitte, in cui non abbiamo segnato gol perché nelle ultime 4 abbiamo fatto 3 partite senza segnare. Domani è una partita importante perché bisogna tornare alla vittoria: contro una squadra di contropiedisti ancora molto viva. Ci vuole una partita di squadra. Nell’arco della stagione un momento difficile c’è, va affrontato con serenità e facendo le cose in maniera ordinata: contro l’Udinese siamo stati disordinati. Mancano sei partite e domani è una partita importante per il nostro obiettivo da raggiungere: bisogna solamente giocare a calcio in serenità, con grande compattezza e ordine».


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SULLE PAROLE DI GABBIA A NOME DELLA SQUADRA – «A parte che mi hanno fatto molto piacere. Io credo che siamo arrivati a questo punto tutti insieme, a partire dai giocatori: io al massimo li faccio perdere ogni tanto… La società è stata sempre vicina, ieri c’era anche Furlani che ha pranzato con noi. A settembre nessuno parla di obiettivi, a marzo l’obiettivo è là e vorresti raggiungerlo in un colpo solo: bisogna fare un passettino alla volta e rimanere ordinati e tranquilli. Una squadra che fa 24 partite senza perdere è una squadra che ha valori tecnici e morali. Il vantaggio è che abbiamo recuperato tutti e per questo finale l’obiettivo totale deve essere superiore a quelli personali».

SUI FISCHI A LEAO – «Sicuramente a Leao sono serviti un po’ i fischi, ha capito che nella vita le cose non vanno sempre per il meglio. Avrà una bella reazione: ha fatto una buona settimana di allenamento come tutti. Sono convinto che gli attaccanti torneranno a segnare. La squadra dovrà tornare ad affrontare le partite con ordine. Con l’Udinese non siamo stati un minuto schierati in fase difensiva: eravamo troppo disordinati».

SE LA SUA PERMANENZA E’ LEGATA A QUELLA DEI GIOCATORI MIGLIORI – «Non lo so. So solamente una cosa: in questo momento tutte le energie vanno concentrate sull’obiettivo finale. Società, giocatori, allenatori, staff. Tutti lavoriamo per il club. Sopra a tutto ci sta sempre il club, il Milan. All’interno della storia sono passati dirigenti, presidenti, giocatori ma l’unica cosa che rimane è il club. Tutti dobbiamo lavorare per il club. Io sono sempre stato legato ai ragazzi: per me i miei giocatori sono i migliori di tutti. Vanno sostenuti e loro devono sostenere me, come hanno fatto. Credo che la società ha lavorato molto bene quest’estate, abbiamo una rosa di ottimi giocatori e con qualcuno straordinario: è una buona base, per rinforzare questa base dobbiamo arrivare in Champions. Gli step sono due: prima arrivare in Champions e poi programmare il futuro».

SULLA CLASSIFICA – «Primo bisogna vincere. Due, ieri il Como non ha vinto ma ci sono Juventus a tre punti e Roma a sei punti. 63 punti non bastano per entrare in Champions: domani affrontiamo la partita di Verona, una volta fatta quella penseremo alla Juventus e poi al Sassuolo».

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