Conferenza stampa Chivu: «Sarà una partita importante, riconosciuta a livello mondiale. Juve migliorata con Spalletti, ha dato identità» | OneFootball

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·13 de febrero de 2026

Conferenza stampa Chivu: «Sarà una partita importante, riconosciuta a livello mondiale. Juve migliorata con Spalletti, ha dato identità»

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Conferenza stampa Chivu pre Inter Juve: «Sarà una partita importante, riconosciuta a livello mondiale. Juve migliorata con Spalletti»

Alla vigilia di Inter–Juve, valida per la 25ª giornata della Serie A 2025/26, Cristian Chivu presenta il big match in conferenza stampa. L’appuntamento è fissato per le 14:00 e noi di InterNews24 ha seguito in diretta, riportando tutte le dichiarazioni del tecnico nerazzurro. Ecco un estratto:

OCCASIONE PER MISURARE IL LIVELLO DELLA SQUADRA – «E’ una squadra migliorata quella della Juve con l’arrivo di Luciano, gli ha dato identità in poco tempo. Individualmente vedo anche giocatori migliorati, una squadra che mette in difficoltà chiunque e che ha avuto sempre una crescita importante. Noi continuiamo a sperare che le prestazioni saranno di buon livello, con lo stesso spirito e determinazione degli ultimi due mesi».


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PARTITA CHE VALE PIU’ DEI 3 PUNTI? – «L’unica differenza con altre partite è che questo tipo di partite, dal punto di vista della motivazione, trovi sempre qualche stimolo in più. La sfida è trovare le stesse motivazioni anche quando affronti una squadra che sulla carta è inferiore. E’ una partita importante, riconosciuta a livello mondiale. Per quello che rappresentano due società che nella storia hanno sempre fatto vedere belle cose».

SE MI PREOCCUPA L’AGGRESSIVITA’ DELLA JUVE? – «L’approccio è sempre importante, soprattutto contro una squadra che vuole essere dominante, che ha molti modi per attaccarti, è ibrida, ha verticalità. Noi dobbiamo esser pronti ad accettare il fatto che a volte il dominio del gioco passi da una parte all’altra. E’ una squadra forte, allenata bene e con giocatori che a livello individuale sono di alto livello».

SUL TEMA ARBITRI, GIUSTO CHE DIVENTINO PROFESSIONISTI? – «E’ una storia di tanti anni, si parla sempre delle stesse cose, con o senza Var. Inizierò a parlare di questo aspetto quando un allenatore ne parlerà in conferenza dopo aver avuto un episodio a favore. Ci si lamenta sempre quando si sbaglia. E’ umano ed è normale. Capita anche oggi col Var. Il problema del calcio italiano non sono gli arbitri. Se l’Italia non va da 11 anni al mondiale la colpa non è degli arbitri, bisogna accettare il fatto che si può migliorare in tante cose, ma non negli arbitri. Anche loro possono migliorare, ma come tutti noi».

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