Lazionews24
·6 de febrero de 2026
Conferenza stampa Fabiani: «Mi dispiace per la protesa con i tifosi. Castellanos e Guendouzi hanno chiesto essere ceduti. Su Romagnoli e Basic…»

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Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, interviene in conferenza stampa durante il giorno della presentazione dei tre nuovi acquisti Edoardo Motta, Daniel Maldini e Adrian Przyborek. Le sue parole:
CONFERENZA STAMPA FABIANI
MOTTA – «Benvenuto a Motta, l’abbiamo prelevato dalla Reggiana, si è contraddistinto anche con una presenza in U 21. E’ un’operazione come quella fatta per Mandas quando l’abbiamo preso dall’OFI Creta, il cui campionato – con tutto il rispetto – equivale alla nostra Serie B. Riponiamo in Motta tutta la fiducia del caso, siamo contenti di averlo portato alla Lazio, c’era grande concorrenza, non faccio nomi».
PRZYBOREK – «Il ragazzo è molto giovane, quest’anno ha giocato titolare 11 volte nel suo campionato e segnato due gol. E’ un ragazzo che seguivamo da diverso tempo, ha delle straordinarie qualità tecniche. E’ chiaro che può migliorare ancora tantissimo, sulla lista che tiene conto dei giovani della sua età lui rientra tra i 50 migliori 2007. Ha ampissimi margini di miglioramento, ma già quello che ci ha fatto vedere è stato sufficiente per inserirlo nel nostro club. Con Sarri crescerà notevolemente e si sentirà parlare di lui!. Ha avuto la soddisfazione di esordire in Conference League, c’è il tempo per scalare».
MALDINI – «Era un oggetto dei miei desideri, l’abbiamo seguito molto a Monza, il suo ds lì mi ha sempre parlato bene di lui. Mi disse “Quanto Daniel capirà quanto è forte non ce ne sarà per nessuno”, spero che alla Lazio possa diventare un top e togliersi qualche grande soddifazione. Può giocare da esterno e da falso nove, con Sarri troverà un allenatore che metterà in risalto le sue caratteristiche. Ha lavorato con allenatori non adatti alle sue caratteristiche, lui ama giocare a calcio, giocare nello stretto e calciare. Ha poco tempo per capire che è forte, glielo farò capire».
PEDRAZA E DIOGO LEITE- «Sul mercato in entrata c’è anche l’accordo chiuso con contratto firmato da Pedraza, arriverà a luglio alla Lazio. Diogo Leite l’abbiamo sentito ma ha avuto un infortunio che lo terrà fuori per 6 settimane, c’è l’accordo con il suo avvocato. Lui voleva venire prima del mercato e prima dell’infortunio. E’ giunto il momento di abbassare subito i toni, parlo di tutti e di me stesso. C’è un clima non bello, uno che per la verità si respira all’esterno. Come avete sentito i nuovi hanno parlato in modo positivo dell’ambiente dello spogliatoio e di Sarri. Non ci sono delle discussioni o violenze, cose di non so che genere come si dice. Noi come parte tecnica abbiamo fatto un blocco, ci siamo isolati per quello che è il nostro compito. Ritengo che sia giunto il momento che ognuno si prenda le sue responsabilità».
ROMAGNOLI, AMBIENTE E FATTORI ESTERNI – «Ne ho sentite di tutti i colori su Romagnoli, prenderò vie legali per difendere la Lazio e i suoi tifosi! Devono avere la sensazione che ci siano dei professionisti che operano giorno e notte per il bene della Lazio. Io vengo da un anno tremendo tra questioni familiari, ma non ho mai fatto mancare supporto a squadra e staff. Il giorno in cui un mio nipote si è tolto un rene io ero qui a lavorare per il bene della Lazio. Ci tengo a dire che da qualche anno a questa parte chi mi sostituirà troverà delle basi solide, cosa che non ho trovato io. Io ho rifondato tutto dal settore giovanile alle woman, anche gestire giocatori che non hanno mai calcato il prato dell’Olimpico. Sono una persona seria e umile, chiedo scusa se durante il mercato non ho risposto alle chiamate ma io non faccio la corsa a fare la notizia. A volte farlo significa rovinare l’operazione e bruciarla, cosa successa da gruppi che non si fanno scrupolo a guagnare soldi. Non credo che nella storia ci sia un dirigente che abbia denunicato mediatori e presunti tali che volessero arrecare un danno al mondo lazio, società e tifosi».
RISPOSTA A PISCEDDA E MOGGI – «Non mi nascondo dietro alla società e non sono al guinzaglio del presidente di turno, io impongo le mie idee. Queste producono cose positive alle società! Mi dispiace quando mi dicono che Piscedda ritiene dei d.s. dei maggiordomi, detto che non mi dispiacerebbe servire a tavola perchè sono una persona umile. Se gli faccio una scheda pubblica, caro Massimo certe cose vienimele a dirmele in faccia. Io non sono un servo sciocco dei procuratori, io sono al servizio della Lazio. Sono disposto a fare un confronto con lui e con Luciano Moggi, sono stato tirato per la giacca. A questi cantastorie, se vogliono un confronto pubblico che mi chiamassero. A Moggi dico che non si devono dire delle cazzate scrivendo i libri, io questa realtà l’ho vissuta a 360 gradi. A Massimo dico di mettere in moto il cervello e di non imbrogliare la gente. Il fatto di aver fatto 60 partite in Serie A non vuol dire avere la verità in tasca».
ROMAGNOLI E ATTACCO A RAIOLA – «Romagnoli è stato l’unico ad aver dato il consenso. Non credo abbia rifiutato il trasferimento perché non sapeva, l’ha fatto per delle considerazioni. Se l’ha fatto per principio gli si deve deve coniderazione. Hanno mentito a Romagnoli circa i dettagli dell’operazione, questi signori ne risponderanno, anche Raiola! Dovranno risponderne davanti ad un magistrato, posso dimostrare cosa ci hanno imposto! Sono degli ignoranti e degli arroganti. Mi assumo tutte le mie responsabilità, tutti questi non avranno vita facile finché ci sarò io».
LOTITO E BUGIE – «Qui non bisogna fare come i ladri di Pisa, dobbiamo essere tutti coerenti nel club, presidente, allenatore, staff e impiegati del club. Non basta mettersi la giacca con lo stemma della Lazio, bisogna mettersi in testa che la Lazio è di tutti ed ha un presidente che la governa. Non so se Lotito faccia bene o meno, io penso a fare il mio lavoro. A Lotito dò una bacchettata, con la sua generosità negli anni ha permesso che i suoi collaboratori gli dicessero verità diverse. Io non parlo male delle persone ma quando ho dovuto gestire la Lazio ho dovuto dire la verità. A 65 anni lo faccio per passione e non per i soldi, in Serie C prendono più di me, lo faccio per dedizione e non prendo per il culo nessuno. I tifosi capiscono e sanno! Il popolo è vulnerabile, oggi ti segue e poi se lo prendi in giro e lo capisce ti lascia. Finché ci sarò io non si potrà sfruttare la Lazio».
DIMENSIONE DELLA LAZIO – «La costituzione ci consente di manifestare per cui rispetto i tifosi. Per avere delle ambizioni bisogna avere basi solide, dici che abbiamo fatto plusvalenze e potrei elogiarmi per questo. Non funziona così, ho fatto plusvalenze ma li ho pagati. Non tutte le responsabilità sono di Lotito e non lo difendo, a volte mi incazzo con lui. Non mi ha mai imposto nulla, io agisco per il bene superiore della Lazio. Abbiamo incassato ma i soldi non ce li siamo messi in tasca, ci sono degli ammortamenti e delle quote da pagare. L’Atalanta ha fatto 600 miliomi di plusvalenze partendo da zero, il Como con un programma è partito dalla B e si sta togliendo delle soddifazioni. Io voglio fare questo, stare nel solco della programmazione. Per dare cose importanti bisogna rischiare e ricostruire, vendere per poi investire. Abbiamo dato giocatori importanti per reinvestire come fatto con questi acquisti. Vogliamo avere delle ambizioni per costuire nel tempo, dal punto di visto economico abbiamo delle basi solide a differenza di altre squadre. Lo scorso anno questi giocatori sono arrivati primi in Europa e l’anno scorso lottavano per l’Europa. Noi stiamo continuando a programmare, cambiano le cose dal gioco di Baroni a quello di Sarri, ha il suo credo e la stima di tutti noi. Alcuni giocatori non sono funzionali al suo gioco e bisogna cambiare le cose e nel mercato ci sono delle dinamiche. Abbiamo bloccato giocatori che ci hanno chiesto e non abbiamo dato come Rovella, Tavares e Noslin».
PROGRAMMAZIONE E INTERRUZIONE. GUENDOUZI – «Punto di vista il fatto che non è stato sostituito, il campo giudicherà. Guendouzi è andato via anche perché l’ha voluto lui e io non trattengo nessuno. Non ho messo sul mercato Castellanos, è stato lui a voler andare via e abbiamo investito i soldi della sua cessione».
AUTOCRITICA E FRONTE COMUNE – «Sul fatto di fare noi autocritica, l’ho detto. Se le regole me lo consentono voglio promuovere una class action tra tutti i tifosi e affrontare le problematiche reali per dare un contributo della Lazio. E’ arrivato il momento di sederci tutti ad un tavolo per discutere di questo malessere, non può essere tutta colpa mia. Dobbiamo tutti prenderci le nostre responsabilità per il bene superiore che è la Lazio!».
VALORE ROSA E PROGRAMMAZIONE – «Quando mi sono fatto carico della responsabilità della Lazio non c’era granché a parte i vari Milinkovic, Immobile e Luis Alberto. Se la rosa ha questo valore qualcuno avrà dei meriti! So che la strada è quella giusta, le basi iniziano ad essere solide. Bisogna dare stabilità, io sono abituato a programmare, l’ho fatto in tutte le società come a Messina. Nessuno presidente può dirmi cosa devo fare, se sbaglio lo voglio fare io».
ROMAGNOLI E MANDAS – «Ribadisco che ci sono prove dell’operazione Romagnoli, lui per principio non ha accettato la cessione per 2-3 stipendi. Io però non gli ho imposto nulla, Vecino ha preso fino all’ultimo giorno i soldi e poi è andato via. A noi hanno detto che i soldi che perdeva qui li avrebbe presi all’Al Sadd, lo dico a Romagnoli. Io le cose le faccio con cognizione di causa, gli agenti di Mandas hanno detto che voleva andare via rinunciando alle ultime mensilità, è venuto da me piangendo dicendo che voleva andare via. Vorrà dire che economicamente l’avranno accontentato in Inghilterra».
BARONI – «Abbiamo avuto un grande rapporto ed ho pensato di fare un progetto con lui, all’inizio andavamo bene e poi si è rotto qualcosa. Non so perché se ne sia andato, non me l’ha detto! Mi ha chiesto di non dirlo a nessuno perché non l’aveva detto a suoi collaboratori. A volte suscedono questi incidenti di percorso e siamo ripartiti con Sarri. Serviva uno come Raspadori? Abbiamo preso Maldini. Loftus Cheek? C’è chi ha fatto saltare l’operazione e sono andato dai carabinieri per difendere la Lazio e i suoi tifosi. Non si dica che non siamo andati su questo o quel gicoatore, nel mercato di oggi si fanno delle operazioni se si riesce a mantenere il segreto, ora è diventato una guerriglia».
SARRI – «Traspariva la delusione di Romagnoli e mi ha detto che certe cose non le sapeva, io mi fido di lui. E’ un professionista serio e la formazione non la faccio io ma Sarri. Mi auguro che Sarri resti allenatore della Lazio, ci prendiamo in giro e ci facciamo delle grandi risate. E’ uno dalla battuta facile, va decodificato: lui è attaccato alla Lazio e ai tifosi. E’ un brontolone ma è normale che voglia grandi gioccatori, se non lo fosse vorrebbe dire che non ha più ambizione. Non c’è contrapposizione tra di noi, sa che a volte le operazioni vanno in porto e altre no. E’ uno come Conte, grande bontà: non conta ciò che uno dice ma che uno pensa. Sarri pensa ad onorare questo progetto, lo avevamo detto che era l’anno zero».
OPERAZIONI SALTATE – «Non ci siamo indeboliti, abbiamo imbarcato degli ottimi elementi. C’è sempre l’amaro in bocca per delle operazioni non sono andate in porto. Volevamo un ragazzo dell’Inter ma non si è fatta, non perché non potessimo sostenere l’operazione noi. Noi dobbiamo prendere giocatori funzionali al nostro progetto. Tutto quello che facciamo è in buona fede».
RINNOVO BASIC – «Lui e Marusic li ho convocati e gli ho fatto una proposta, il secondo ha accettato. Basic si è preso dei giorni per valutare le condizioni contattuali. Non rappresenta un problema per me, quando sarà il momento vedremo se rinnoverà o meno con la Lazio. Sta giocando con continuità e nessuno gli sta facendo del male».
SITUAZIONE LAZIO – «Dimissioni? Tutto questo disastro è colpa mia? Guarda che la rosa più vecchia non l’ha costruita Fabiani, dal mio avvento la rosa va verso uno svecchiamento. Io mi prendo le mie responsabilità, da quando sono arrivato si vede cosa hanno fatto di buono le Woman e la primavera».
CAOS NEL MONDO LAZIO E PROTESTA – «Errori? Io ho un ruolo ben preciso e dico che vanno abbassati i toni e fare autocritica. Nessuno ha ragione o torto assoluto ora, mi dispiace il tutto ma è lecito manifestare. Mi farò promotore con Lotito di un confronto. Vogliamo trovare una soluzione! Consigli a Lotito nelle sue esternazioni? Quello che so e che posso dire è che questa situazione non piace a nessuno, neanche al presidente. Vogliamo ricompattare e trovare un punto d’incontro».
QUOTE JUVE LAZIO – La Juve ospita la Lazio dell’ ex Maurizio Sarri: entrambe le squadre puntano alla vittoria per provare a dare continuità al proprio percorso.La giocata SEGNA GOL TEAM CASA (la Juve fa almeno un gol) è a quota 8.00 su SNAI.La stessa giocata è quotata 1.02 su Goldbet e Lottomatica.








































