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·14 de marzo de 2026

Conferenza stampa Hiljemark: «Pensiamo solo alla gara di domani! Il Cagliari è una buona squadra in fase offensiva»

Imagen del artículo:Conferenza stampa Hiljemark: «Pensiamo solo alla gara di domani! Il Cagliari è una buona squadra in fase offensiva»

Conferenza stampa Hiljemark: il tecnico del Pisa è intervenuto alla vigilia della gara con il Cagliari! Le sue dichiarazioni

L’attesa sta per volgere al termine! Domani 15 marzo andrà in scena Pisa Cagliari alla “Cetilar Arena”. Appuntamento alle ore 15, la gara è valevole per il 29° turno del campionato di Serie A 2025/26. Stamani il tecnico nerazzurro Oscar Hiljemark è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match tanto atteso. Vi riportiamo le sue dichiarazioni riprese da TMW:


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CONFERENZA STAMPA HILJEMARK

RISCHIO«All’inizio della settimana la sensazione non era buona, è normale dopo una sconfitta così. I primi giorni sono stati duri per tutti, anche per me: devi lavorare molto sulla testa per cambiare atteggiamento. La reazione della squadra, però, è stata positiva. Nei primi 50 minuti dell’ultima partita avevamo fatto cose molto buone, poi abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci. Ma la risposta in settimana è stata forte: ci siamo allenati bene e speriamo di trasformarlo in una prestazione di qualità per tutti i 90 minuti. Per quanto riguarda la pressione, non ci penso. In questo momento non conta la mia situazione personale: conta il Pisa. Lavoriamo insieme, io voglio vincere come tutti voi. Ho fatto solo cinque partite qui: so che devo fare molto di più. Il mio pensiero è solo migliorare ciò che posso cambiare e preparare al meglio la partita di domani».

ORGOGLIO«Sì, certo. Ne parliamo ogni giorno. I primi giorni dopo la partita sono stati molto duri per tutti, ma questo è il nostro lavoro. Sappiamo in che situazione siamo e sappiamo cosa rappresentiamo per la città per i tifosi, per noi stessi. L’orgoglio è fondamentale: dobbiamo giocare per il Pisa, per la maglia, per la gente. E dobbiamo dimostrarlo in campo, non solo a parole».

TRAMONI «In questo momento tutti i ragazzi che sono disponibili li prendo in considerazione. Sto pensando a cosa possiamo fare domani per giocare al meglio in base a come giocherà l’avversario, e scelgo sempre ciò che ritengo migliore per la squadra. È vero che alcuni hanno giocato molto e altri meno, ma il calcio è così: posso schierarne solo undici. E anche chi ha fatto due o tre buone partite consecutive non ha alcuna garanzia di giocare sempre, perché tutto può cambiare in base alla forma, agli avversari e a ciò che serve alla squadra. Per quanto riguarda Tramoni: lui sa benissimo cosa gli chiedo. Se fa molto bene e dimostra in allenamento di essere pronto, allora sarà a disposizione come tutti gli altri. Ci sono possibilità per tutti, anche per lui, come per il resto del gruppo».

LAVORO«Per fare gol si può arrivare in tanti modi: con i tiri da fuori, con i cross, con le combinazioni in area, con le palle inattive. Tutto conta. Noi le occasioni le abbiamo create, ma in questo momento dobbiamo aumentare la qualità delle nostre scelte negli ultimi metri, perché il gol cambia le partite, è decisivo. Contro il Bologna abbiamo fatto una grande prestazione, ma loro sono stati bravissimi a sfruttare un episodio e si sono presi i tre punti. Questo è ciò che dobbiamo cambiare: mantenere un certo livello per tutti i 90 minuti e concretizzare quando le situazioni arrivano. In allenamento lavoriamo molto su questi aspetti: tiri, soluzioni diverse, scelte più veloci. Lo facciamo sia con la squadra sia con sedute individuali nel pomeriggio, proprio per migliorare la qualità al momento decisivo».

CLASSIFICA «Essere ultimi o penultimi, in questo momento, non cambia molto: se vuoi salvarti devi comunque recuperare tre posizioni in classifica. È questo il percorso. Con la squadra parliamo ogni giorno per crescere migliorare e trovare soluzioni. La stagione è ancora lunga e la classifica ci dice che ci sono ancora partite da fare e punti da conquistare. Se fossimo “morti”, come mentalità, allora sì che sarebbe finita. Ma io non vedo questo nella squadra. Cerco di essere positivo, anche se sono stato molto arrabbiato dopo la partita con la Juventus: abbiamo perso lucidità e commesso errori che a questo livello non puoi permetterti. Ora però domani c’è una nuova partita, e dobbiamo pensare solo a quella».

AKINSANMIRO «Quando parlo con i ragazzi sono sempre onesto. Parlo da allenatore, ma anche da persona, spiegando cosa vedo e cosa mi aspetto. Akinsanmiro è un giocatore con qualità importanti, può fare molte cose bene in campo. Ma in questo momento ho visto altri giocatori fare meglio di lui, e per questo ha giocato meno. Questo però può cambiare: vale per lui come per tutti. Non è una questione di caratteristiche sbagliate nel mio sistema: è una questione di rendimento e di forma. Inoltre nelle ultime partite non era convocato perché non era pronto fisicamente».

NON CONVOCATI«In questo momento fuori ci sono solo i ragazzi non disponibili come Denoon, Vural e Scuffet. Cuadrado, per esempio, stanotte ha avuto un problema di stomaco, è stato male e ha parlato col dottore: valuteremo domani come sta».

FORMAZIONE«No, questa volta no. Mancano pochi minuti alla fine, siamo già oltre i tempi previsti: preferisco che aspettiate domani».

CAGLIARI«Il Cagliari è una buona squadra, soprattutto in fase offensiva: fanno tante cose bene. Balestra è un ragazzo che sta facendo molto bene. Ci siamo preparati su tanti concetti, perché loro sono una squadra che cambia molto anche dentro la partita. Abbiamo grande rispetto per loro, come per tutte le avversarie. Ma se facciamo le cose che abbiamo fatto bene finora e se teniamo un alto livello per 90 minuti, possiamo creare problemi anche a loro, come abbiamo fatto contro Milan o Bologna. Il calcio dura 90 minuti: dobbiamo esserci per tutti e 90».

LORRAN «Non è convocato per ciò che ho visto in campo: al momento altri hanno fatto meglio di lui. Questa è la verità tecnica. Per domani, vedremo. È una partita particolare e siamo preparati a fare una grande gara in casa. Io lavoro ogni giorno per crescere e migliorare certe cose, e domani cercherò di mettere in campo una squadra che possa fare la differenza e vincere i tre punti. Giochiamo in undici, poi normalmente faccio cinque cambi. I primi 50 minuti contro la Juventus sono stati buoni, poi no. Mi sento responsabile delle scelte? Certo. Sono le mie scelte, la mia squadra. Voglio vincere come tutti voi».

ATTACCANTI«Se un allenatore mette un attaccante e lui fa gol, la scelta è perfetta. Se non segna, allora devi valutare e magari cambiare la partita dopo. Per questo ho ruotato gli attaccanti: cerco sempre la coppia o il giocatore che può fare la differenza. A volte giochiamo con il 3-5-2, altre con il 3-4-3. Ho fiducia in tutti. La situazione è difficile, ma il mio lavoro è farli crescere e aiutarli a migliorare per essere sempre più pronti».

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