Juventusnews24
·19 de mayo de 2026
Conte verso l’addio al Napoli senza buonuscita. CorSport: attenzione alla Juventus

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Se non pioverà dal cielo un clamoroso colpo di scena, l’avventura di Antonio Conte sulla panchina del Napoli si chiuderà con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. Lo riporta il Corriere dello Sport. Una separazione che si consumerà con una stretta di mano e nel segno del massimo rispetto reciproco tra il tecnico leccese e il patron Aurelio De Laurentiis. Il loro legame, d’altronde, va ben oltre il rettangolo verde: le rispettive famiglie sono legatissime e, fedele al patto d’onore siglato due estati fa, Conte rinuncerà ai privilegi economici previsti per l’ultimo anno di ingaggio, senza pretendere transazioni o ricche buonuscite.
L’ultimo valzer della sua gestione andrà in scena domenica sera allo stadio Maradona contro l’Udinese, in concomitanza con il 77° compleanno di De Laurentiis. Si chiuderà così una storia d’amore intensa durata 718 giorni, che ha regalato al club azzurro il quarto scudetto della sua storia (stagione 2024-2025) e la Supercoppa Italiana 2025 alzata a Riyadh dopo aver battuto il Milan in semifinale e il Bologna in finale; un’accoppiata tricolore che in passato era riuscita soltanto a Diego Armando Maradona. Per blindare definitivamente il secondo posto in classifica e mettere la ciliegina sulla torta manca ormai appena un punto, considerando che Milan e Roma inseguono a -3 di distanza.
Dal debutto del 10 agosto 2024 in Coppa Italia contro il Modena, Conte ha collezionato ben 90 panchine azzurre (che diventeranno 91 domenica), di cui 75 in Serie A con una strabiliante media di 2,07 punti a partita, oltre a 8 gettoni in Champions League, 2 in Supercoppa e 5 nella coppa nazionale.
Da lunedì si scatenerà inevitabilmente il toto-panchine. Antonio Conte, dominatore degli ultimi sedici anni del calcio italiano insieme a Massimiliano Allegri, diventerà il pezzo pregiatissimo del calciomercato. Se per il tecnico non è esclusa la suggestione di un ritorno in Nazionale, i riflettori sono accesi soprattutto sulle big del campionato. In particolare sulla Juventus: qualora la proprietà decidesse di interrompere bruscamente il deludente progetto di Luciano Spalletti, il nome dell’ex capitano bianconero — che a Torino ha vinto tutto collezionando da calciatore 418 presenze e 43 gol, prima di firmare tre scudetti consecutivi da allenatore tra il 2011 e il 2014 — tornerebbe prepotentemente di moda alla Continassa.







































