PianetaSerieB
·20 de abril de 2026
Da 0 a 10 – Inzaghi ha ragione! Balla maestoso, 'tifosi' criminali e Cole 👎🏻 Il PAGELLONE della 35ª giornata di Serie B

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·20 de abril de 2026

Un altro turno incredibile di Serie B è andato in archivio consegnando per le ultime tre giornate di Serie B una situazione illeggibile per tutti gli obiettivi. Come al solito, tra cose esaltanti ed altre meno, torna il nostro pagellone.
10 - Le prime 4 della classe: siete uno spettacolo
Probabilmente ciò che ha detto Inzaghi lo pensiamo tutti ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Venezia, Frosinone, Monza e Palermo meriterebbero di salire a braccetto in Serie A ma non solo una delle quattro non lo farà in modo diretto ma addirittura una resterà in Serie B l'anno prossimo. Battaglia mai vista che resterà nella storia e che in questo turno ha visto tutte e 4 vincere con botta e risposta a distanza.
9 - Balla, sei sempre tu! Capolavoro non scontato
L'Avellino sbanca Mantova, archivia il discorso salvezza e sogna i playoff. Davide Ballardini ha sbloccato un potenziale che con Biancolino non era emerso e Mr.Wolf si prende l'ennesima impresa di una carriera costellata di salvataggi impossibili ma non solo. Ad Avellino è tempo di Ballare coi Lupi.
8 - Adorante bomber vero: dategli la Serie A
Andrea Adorante, da due stagioni a questa parte, segna in tutti i modi. In Serie A vediamo centravanti improponibili, prestazioni indegne di calciatori arrivati da ogni angolo del globo mentre il buon centravanti del Venezia sgomita nella nostra amata Serie B. Ora, cortesemente, dategli la Serie A, la fiducia in A e vedrete che, magicamente, gli attaccanti italiani che segnano ci sono ancora.
7 - Breda specialista: vittoria pesantissima
Doppio 1-0 in casa, in un Euganeo che ribolliva di passione contro due dirette concorrenti. Il Padova ha tirato su la testa da una situazione che era drammatica, raddrizzandola anche se la follia della classifica non consente rilassamenti. Bravo Breda, specialista puro e 6 punti di vitale importanza.
6 - Come i gol dello Spezia: lo scossone per rinascere
6 gol per rinascere: 3 punti per avere speranza. Lo Spezia non ha giocato una partita, si è letteralmente sfogato di quanto ha dovuto subire nel corso di quest'annata maledetta e dinanzi al Sudtirol ha messo in campo rabbia e voglia di ripartire. La superiorità numerica ha favorito ma è anche da questi episodi che cambiano le stagioni.
5 - Insigne croce e delizia: l'errore che potrebbe costare caro
Se il Pescara può guardare con speranza a playout o salvezza diretta è per gran parte merito di Lorenzo Insigne. Se dopo la sfida alla Carrarese, però, non si può urlare di gioia, è per un errore sotto porta del Magnifico non da lui. Croce e delizia, un classico del calcio.
4 - Il Cesena di Cole: la svolta c'è (ma in negativo)

Alessio Tarpini / IPA Sport / IPA
Il Cesena di Cole è inesistente: cambiare tutto per non cambiare niente, anzi. La svolta c'è stata ma in negativo e i romagnoli, a 3 partite dalla fine, hanno fatto rientrare nella lotta playoff squadre che mesi fa erano distanti anni luce. Sempre sotto con l'inglese, 0 gol in trasferta: più che un percorso, al momento, sembra la solita vacanza (fuori stagione) in Riviera.
3 - Bari, si può perdere col Venezia ma non ci hai neanche provato
Dopo il KO col Monza arriva quello col Venezia. Nulla di strano? No, se non fosse che il Bari sta lottando (quando se ne ricorda) per non andare in Serie C. Perdere contro le prime della classe ci sta. Farlo dopo non averci provato è delittuoso.
2 - Il fallo di Zedadka: follia senza alcun senso
Nel 6-1 dello Spezia rifilato al Sudtirol c'è tanto degli altoatesini che nel primo tempo sono rimasti in 10 per un fallo senza senso di Zedadka. Pericoloso, in ritardo, in una zona innocua del campo. Senza senso.
1 - Il nervosismo di Caserta: lo specchio dell'Empoli
L'annata dell'Empoli sta assumendo contorni surreali: la perla del calcio italiano che si uniforma alla gestione folle tipica del nostro paese, cambia 3 allenatori e ora con Caserta rischia la Serie C in maniera serissima. L'allenatore, nervosissimo, si è fatto espellere per aver buttato a terra Di Mario: lo specchio di una squadra che non c'è .
Sì, parliamo proprio di voi. Criminali che si nascondono dietro falsi ideali. Che pretendono di comandare con violenza un evento sportivo, condizionare le emozioni di famiglie, bambini e altre persone nel nome di un “ideale”. I tifosi sono l'anima del calcio, gli Ultras estremisti la loro morte. Il gancio di La Spezia per ricordarvi questo: dovete vergognarvi, criminali!









































