DirettaCalcioMercato
·3 de febrero de 2026
Da Mateta a Diaby, i 5 colpi sfumati del mercato invernale

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·3 de febrero de 2026

Tra trattative tramontate e colpi saltati a causa delle visite mediche. Non sono mancati i colpi di scena in questa finestra di mercato invernale!
Si sa, a volte il calciomercato può giocare dei brutti scherzi. Di solito però, i prodromi di una catastrofe di questo genere si manifestano dopo, con il calciatore che non rispetta le aspettative. Ci sono casi in cui le circostanze avverse compaiono subito e costringono i club a stravolgere le carte in tavola. Alcune compagini si sono tirati indietro mentre delle operazioni sono abortite quando tutto sembrava fatto. Ecco i colpi sfumati di questa finestra di mercato invernale!
Partiamo subito con un caso mediatico che ha visto protagonista prima la Juventus e poi, soprattutto, il Milan. Jean-Philippe Mateta sentiva il bisogno impellente di cambiare aria. Il Milan aveva trovato l’accordo col calciatore e l’intesa col Crystal Palace, la quale richiedeva un solo nodo da districare ovvero la ricerca del sostituto. Dopo aver individuato il profilo di Strand Larsen, la trattativa sembrava in dirittura d’arrivo ma la dirigenza rossonera non aveva considerato le condizioni del calciatore francese. Nella mattinata dell’ultimo giorno di mercato arriva il drastico epilogo: Jean-Philippe Mateta non è idoneo e i rossoneri sono costretti a fare dietrofront. L’attaccante francese godeva della predilezione di Massimiliano Allegri, ma per un esborso da 35 milioni di euro serve un investimento a lungo termine. La necessità di un nuovo intervento chirurgico in futuro ha incusso timore alla dirigenza del Diavolo.
La gara contro il Lecce sembrava un chiaro segnale di addio eppure le parti non si sono separate, con Romagnoli che è rimasto alla Lazio. Con la chiusura del mercato qatariota alle 22.00 italiane del sabato, era fragorosamente sfumato il passaggio di Alessio Romagnoli all’Al-Sadd di Roberto Mancini. Ecco la versione di Enzo Raiola, agente del calciatore:
“Con il Lecce era stata una gara d’addio, il giorno dopo poi Lotito ha cambiato tutto. L’ultimo giorno si è riaperta la trattativa con l’Al Sadd che dieci giorni prima aveva fatto una proposta a cui non aveva ricevuto risposta fino all’ultimo giorno. La Lazio ha chiesto di aumentarla, i qatarioti hanno detto di no, dopo un tira e molla alla Lazio hanno accettato quell’offerta… Ma l’hanno accettata tardi. Siamo arrivati alla fine e non c’erano più i tempi. La Lazio ha chiesto ad Alessio di rinunciare alle ultime tre mensilità, è un loro modus operandi che non ha senso. E’ assurdo essere a gennaio coi giocatori che non hanno percepito 3-4 stipendi. Chiedere una rinuncia a un giocatore è folle”.
Il Milan non è la sola squadra italiana ad essere rimasta a mani vuote per quanto riguarda il comparto offensivo. La Juventus ha sondato molti profili: da Mateta, Kolo Muani, fino a Sorloth ma soprattutto En-Nesyri. Il centravanti marocchino sembrava ad un passo dalla corte bianconera ma i tentennamenti del calciatore hanno fatto spazientire prima Spalletti e poi la stessa Juventus. Il calciatore sperava di poter tornare al Siviglia ma non si sono creati i presupposti per un trasferimento. Il canovaccio però è cambiato, con En-Nesyri ormai prossimo all’Al-Ittihad. Il Fenerbahce vorrebbe intavolare uno scambio con i sauditi che coinvolgerebbe anche Kanté. Ricordiamo che il mercato in Turchia terminerà il 6 febbraio!
Davide Frattesi in ogni finestra di mercato sembra ormai un miraggio, un profilo sul quale l’Inter non dovrebbe più fare affidamento. Eppure, l’ex Sassuolo rimane nella corte nerazzurri come ha confermato anche Giuseppe Marotta durante il pre-partita di Cremonese-Inter. Il calciatore probabilmente si sarebbe trasferito al Nottingham Forest qualora l’Inter avesse concluso l’operazione con il Liverpool per Curtis Jones. Il trasferimento non è stato formalizzato e Davide Frattesi ha l’opportunità di redimersi, o meglio, di mettere in mostra le sue indubitabili qualità con la maglia nerazzurra.
Un’altra operazione che l’Inter non ha portato a compimento è stata quella di Moussa Diaby. Nonostante l’ottimo rapporto tra i due dirigenti, il PIF non ha mai mostrato segnali di condiscendenza nei confronti dell’Inter. Quasi con spocchiosa e altezzosa superiorità, l’Al-Ittihad ha deciso di declinare ogni proposta effettuata dall’Inter, la quale non ha mai espresso la volontà di acquisire le prestazioni del francese a titolo definitivo. La compagine milanese ha sempre operato con il diritto di riscatto ad obbligo condizionato, arrivando addirittura ad offrire quasi 40 milioni di euro. Poche ore fa l’Al-Ittihad ha risposto picche, ritenendo incedibile il classe ’99.








































