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·11 de julio de 2026

Darmian rivela: «Voglio continuare a giocare. Il mio futuro? Spero ancora in Italia»

Imagen del artículo:Darmian rivela: «Voglio continuare a giocare. Il mio futuro? Spero ancora in Italia»

L’ex difensore dell’Inter Darmian ripercorre i sei anni in nerazzurro e guarda avanti: «Mi mancherà tutto, ma ho tanta voglia di rimettermi in gioco»

L’avventura di Matteo Darmian con l’Inter si è conclusa ufficialmente il 30 giugno, giorno della scadenza del suo contratto. Per il difensore, che compirà 36 anni a dicembre, non è però arrivato il momento di salutare il calcio. Intervenuto ai microfoni di Bruno Longhi durante la trasmissione «Apericalcio», l’ex nerazzurro ha ripercorso le tappe della sua esperienza a Milano, ha ricordato i successi conquistati e ha ribadito con decisione la volontà di proseguire la carriera, preferibilmente in Italia, dove spera di trovare una nuova opportunità.


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FUTURO – «Sinceramente non so quale possa essere il mio futuro. So solo che ho passato un bellissimo periodo all’Inter e che ho avuto tutto quanto desideravo avere dal calcio e dalla vita. Ora è certo che voglio continuare a giocare, perché mi sento veramente bene. In Italia o all’estero? Sicuramente in Italia».

PALESTRA – «Similitudini con Palestra (anche Darmian scelse di andare a giocare in Premier League, ndr)? Parlo per me e posso dire che allora era arrivato il momento giusto per fare quel salto. Una opportunità per tutti, professionale ed economica, colta al volo. L’Inter? In nerazzurro ho ottenuto tutto quanto speravo. Quando ho lasciato il Parma sapevo dove stavo andando: in un grande club, con responsabilità importanti, dove lotti per traguardi grandi. Sono felicissimo dei successi ottenuti, sono stati sei anni magnifici».

SCUDETTI – «Tutti e tre gli scudetti sono stati belli, forse se ne dovessi scegliere uno sceglierei quello della seconda stella, ma ogni vittoria ha un sapore bellissimo. Anche il 19esimo, per esempio, è indimenticabile, perché è stato il mio primo, quello che ha oltretutto rotto l’egemonia della Juve. E quest’anno, beh, una bella rivalsa. Con tutti gli allenatori ho avuto ottimi rapporti. Conte ad esempio lo conoscevo già dalla Nazionale, sapevo cosa chiedeva e voleva. Inzaghi ha portato avanti il percorso e lo ha consolidato. Poi è arrivato Chivu che è stato bravissimo a capire il momento, quanto pesasse il ko in Champions, e ci ha dato subito quello di cui avevamo bisogno. Si è inserito nel modo giusto e il gruppo ha recepito. Un gruppo forte e di valore: insieme siamo tornati a vincere.

Mkhitaryan? «Un campione, dentro e fuori dal campo, sono molto contento che abbia rinnovato, l’Inter e i suoi tifosi possono continuare a godersi un grande campione. Per quanto riguarda me, ripeto, mi mancherà tutto perché sono stati sei anni importanti. Adesso ho solo molta voglia di rimettermi in gioco e tornare a giocare».

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