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·18 de junio de 2026

DAZN | Le pagelle di Svizzera vs Bosnia

Imagen del artículo:DAZN | Le pagelle di Svizzera vs Bosnia

La Svizzera travolge la Bosnia ed Erzegovina 4–1 al SoFi Stadium di Inglewood e rilancia le proprie ambizioni nel Gruppo B del Mondiale. Dopo un primo tempo bloccato sullo 0–0, i cambi di Yakin al 71' ribaltano l'inerzia: Johan Manzambi sblocca al 74' con un destro al volo spettacolare, poi l'espulsione di Muharemović all'80' apre le porte al dominio elvetico. Vargas raddoppia all'84', Manzambi firma la doppietta al 90', e Xhaka chiude su rigore al 90+7'. La rete della bandiera di Mahmic al 90+3' non cambia la sostanza di una vittoria netta.


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Giocatore della partita

Johan Manzambi entra al 71' e impiega appena tre minuti per lasciare il segno. Un destro al volo dal limite dell'area su respinta corta della difesa bosniaca vale l'1–0 e sblocca una partita fino a quel momento bloccata. Ma non è finita: al 90' si fa trovare libero sul secondo palo per il tap-in del 3–0 su cross di Vargas. Due gol in sedici minuti, un impatto devastante dalla panchina che ha trasformato una gara in bilico in una vittoria rotonda.


Switzerland

Gregor Kobel

6.8 — Serata tranquilla tra i pali. Para senza affanni il destro debole di Memic e respinge il tiro a giro di Dedić. Può poco sulla conclusione di Mahmic nel finale. Distribuzione sicura nelle fasi di costruzione dal basso.

Silvan Widmer

6.5 — Garantisce ampiezza sulla corsia destra con sovrapposizioni costanti per 86 minuti. Qualche cross impreciso e un tocco mancato in area, ma solidità difensiva nelle ripartenze avversarie.

Nico Elvedi

6.6 — Coppia affidabile con Akanji al centro della difesa. Vince duelli aerei e anticipa passaggi filtranti bosniaci. Ammonito al 65' per un fallo tattico, ma prestazione complessivamente ordinata.

Manuel Akanji

7.1 — Dominante nei duelli con Džeko e Demirovic, legge le situazioni con tempismo impeccabile. Imposta da dietro con precisione, smistando palloni lunghi che saltano la pressione bosniaca. Pilastro della retroguardia.

Ricardo Rodríguez

6.6 — Equilibrio sulla sinistra tra copertura e spinta. Supporta le azioni offensive con cross dal fondo e non perde mai la posizione nelle rare sortite avversarie sul suo lato.

Remo Freuler

7.2 — Intervento decisivo nel primo tempo: si tuffa di testa sulla conclusione di Džeko e salva un gol fatto. Lavoro oscuro ma prezioso in mezzo al campo, dove detta i tempi e collega i reparti con intelligenza.

Granit Xhaka

7.8 — Dirige le operazioni con la solita autorità. Il mancino apre varchi per i compagni, i cambi di gioco allargano la difesa avversaria. Chiude la serata dal dischetto al 90+7', destro angolato che vale il 4–1 e il suo terzo gol mondiale. Capitano vero.

Michel Aebischer

6.4 — Si muove bene tra le linee e batte i corner con discreta qualità. Spreca una chance di testa al 54', non impattando in pieno. Sostituito al 71' nel triplo cambio che cambia la partita.

Fabian Rieder

6.4 — Lavora sulla sinistra cercando la combinazione con Rodríguez. Un cross basso per Ndoye crea una buona occasione, ma manca il guizzo per incidere direttamente. Esce al 71' per Vargas.

Dan Ndoye

7.0 — Pericolo costante sulla fascia sinistra. Al 10' colpisce la rete laterale con un mancino potente dall'area, poi spreca una chance a porta vuota su cross di Rieder. Bicicletta spettacolare parata da Vasilj ma annullata per fuorigioco. Attira su di sé le attenzioni della difesa bosniaca per 71 minuti.

Breel Embolo

7.3 — Lavoro sporco e qualità. Tiene palla spalle alla porta, fa salire la squadra. Al 62' costringe Vasilj a una parata prodigiosa di mano aperta sul suo colpo di testa ravvicinato. L'assist per Vargas è un cioccolatino: protezione del pallone e scarico morbido col mancino. Esce all'89' dopo aver dato tutto.

Djibril Sow

6.3 — Entra al 71' per dare freschezza in mediana. Mantiene il possesso nei minuti finali senza forzature, supporta l'azione offensiva quando possibile.

Rubén Vargas

8.4 — Impatto devastante dalla panchina. Segna il 2–0 all'84' con un destro di prima intenzione nell'angolino basso dopo l'appoggio di Embolo. Poi serve a Manzambi il cross del 3–0 dal fondo sinistro. Un gol e un assist in tredici minuti: il cambio che ha spaccato la partita.

Johan Manzambi

9.2 — Tre minuti per sbloccare la gara con un destro al volo da cineteca. Sedici per chiuderla con il tap-in del 3–0 sul secondo palo. Movimenti intelligenti, fame di gol, tecnica di esecuzione superiore. Serata indimenticabile che lo lancia nel Mondiale.

Luca Jaquez

6.1 — Entra all'86' per gestire il finale. Vince un duello aereo e non commette errori nei pochi minuti a disposizione.

Cedric Itten

6.4 — Quattro minuti in campo, ma decisivi: protegge palla in area e subisce il fallo di Memic che vale il rigore del 4–1. Contributo essenziale.


Bosnia and Herzegovina

Nikola Vasilj

7.0 — Il migliore dei suoi. Para con una mano il colpo di testa di Embolo al 62', intervento strepitoso. Neutralizza i tentativi di Ndoye senza affanni. Non può nulla sui gol subiti, abbandonato dalla difesa dopo l'espulsione di Muharemović.

Amar Dedić

5.8 — Soffre la velocità di Ndoye e al 59' lo stende rimediando il giallo. Prova un destro a giro al 68' che Kobel respinge. Più propositivo in avanti che solido dietro.

Nikola Katic

6.2 — Fisicità e impegno al centro della difesa. Spazza di testa e prova a organizzare la linea quando resta in inferiorità numerica. Prestazione generosa ma non sufficiente a evitare il crollo finale.

Tarik Muharemović

4.5 — Domina i duelli aerei con Embolo per settanta minuti, poi rovina tutto. All'80' stende l'attaccante svizzero lanciato a rete da ultimo uomo: rosso diretto che lascia la Bosnia in dieci e apre le porte al tracollo. Errore che pesa come un macigno.

Sead Kolasinac

6.1 — Esperienza sulla sinistra, combina con Alajbegovic quando può. Limitate possibilità di incidere in attacco per il poco possesso, ma disciplinato nelle coperture.

Ivan Sunjic

6.0 — Prova a schermare la difesa contro il possesso svizzero. Xhaka e Freuler gli girano intorno, fatica a trovare riferimenti. Sostituito all'86' con la partita già compromessa.

Benjamin Tahirović

5.9 — Pochi palloni giocabili in un primo tempo di sofferenza. Non riesce a incidere nella costruzione e viene richiamato al 63' per Basic.

Amar Memic

5.5 — Un tiro debole nel primo tempo parato facilmente da Kobel. Il suo errore al 74' è decisivo: la respinta corta di testa finisce sui piedi di Manzambi che non perdona. Causa il rigore finale con un intervento in scivolata su Sow. Serata da dimenticare.

Kerim Alajbegovic

6.3 — Il più attivo sulla trequarti bosniaca. Batte i corner con qualità e cerca la giocata in combinazione con Kolasinac. Resta in campo fino al 91' lottando su ogni pallone.

Ermedin Demirovic

5.8 — Lavora come seconda punta alle spalle di Džeko, ma riceve pochissimi palloni in zone pericolose. Qualche sportellata vinta, nessuna vera occasione. Esce all'86'.

Edin Džeko

5.6 — La chance più nitida della Bosnia arriva dal suo mancino al 41': tiro respinto dalla testa di Freuler. Ammonito al 61' dopo un fallo su Akanji, esce al 64' senza aver mai impensierito Kobel. Serata complicata per il veterano.

Ivan Basic

5.9 — Entra al 63' e prova a dare vivacità sulla sinistra. Qualche dribbling, ma poca sostanza nei momenti decisivi.

Esmir Bajraktarevic

5.5 — Sostituisce Džeko al 64' ma non riesce a incidere. Perde troppi palloni nel tentativo di saltare l'uomo, fatica a entrare nel vivo del gioco.

Amir Hadziahmetovic

6.5 — Pochi minuti in campo, ma lascia il segno: il suo corner al 90+3' genera la rete di Mahmic. Qualità sulle palle inattive che la Bosnia avrebbe potuto sfruttare prima.

Jovo Lukic

5.8 — Entra all'86' con la squadra sotto di due gol e in dieci. Nessuna possibilità reale di ripetere l'exploit del gol contro il Canada.

Ermin Mahmic

7.2 — Due minuti dopo il suo ingresso, raccoglie una respinta al limite e scarica un destro al volo che si insacca all'angolino. Un gol che vale la bandiera e un ricordo mondiale. Impatto immediato nonostante la situazione disperata.

Dean Mouhtaropoulos/Getty Images Sport via Getty Images

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